Covid19. Curva torna a salire in Italia. Buone notizie dal vaccino J&J “forte protezione immunitaria”

Tornano a impennarsi i nuovi contagi in Italia, così come in molte parti del mondo. 379 nuovi casi in 24 ore. Triplicate le vittime in 24 ore, oggi 9 morti. Un netto aumento di nuovi casi (+23% in una settimana) ed è in Lombardia il 53% dei positivi: il monitoraggio della fondazione GIMBE.

Nel frattempo, buone notizie arrivano sul fronte vaccino: fino ad ora dimostra una “forte risposta immunitaria” il vaccino contro il Covid-19 in via di sviluppo dalla Johnson & Johnson. I dati, pubblicati su Nature, rilanciati ieri da Agi, “rivelano che il vaccino sperimentale, basato su vettori derivati da adenovirus di serotipo 26 (Ad26) ha indotto una forte risposta immunitaria come provato dagli ‘anticorpi neutralizzanti’, riuscendo a prevenire infezioni successive e proteggendo completamente o quasi completamente dal virus i polmoni di primati non umani (NHPs) nello studio pre-clinico. In forza di tali dati, un trial clinico first-in-human di fase 1/2 per il candidato vaccino su volontari sani è stato ora avviato negli Stati Uniti e in Belgio”. “Siamo felici di questi dati pre-clinici, perché mostrano che il nostro vaccino candidato contro il SARS-CoV-2 ha dato luogo ad una forte risposta anticorpale e ha fornito una protezione completa o quasi completa con una singola dose”, ha sottolineato Paul Stoffels, M.D., Vice Presidente del Comitato Esecutivo e Chief Scientific Officer di Johnson & Johnson, “i risultati ci incoraggiano mentre progrediamo nello sviluppo del nostro vaccino, e in parallelo potenziamo la produzione, avendo iniziato un trial di fase 1/2a in luglio con l’intenzione di passare ad una sperimentazione di fase 3 in settembre”.

Gli studi pre-clinici sono stati condotti da ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) in collaborazione con le Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson e altri, nell’ambito della collaborazione in essere per accelerare lo sviluppo di un vaccino anti SARS-CoV-2. Parte di questo vaccino sarà prodotto, come aveva già rilanciato il ministro Speranza, anche in Italia.