Chiusura RSA Trentino. Degasperi e Maschio: “Si rispettino i famigliari e gli ospiti delle RSA”

E’ di due giorni fa l’urlo disperato di numerosi rappresentanti dei famigliari ospiti nelle RSA, di tutti gli Ordini professionali sanitari e socio-sanitari nonche di rappresentanti istituzionali.

Ad intervenire sulla vicenda il Consigliere provinciale Filippo Degasperi e quello comunale Andrea Maschio in una nota in cui scrivono: “Un grido trasformato in una lettera analitica e costruttiva per addivenire ad un necessario rapido cambiamento delle metodologie di visita ai parenti in atto. Siamo a chiedere con forza l’incontro richiesto nella lettera ed una soluzioni immediata dei problemi segnalati schierandoci totalmente con i sottoscrittori, come del resto abbiamo sempre fatto”.

Degasperi e Maschio ricordano che la lettera pone una precisa denuncia: l’assoluta mancanza di contatto fisico ed emotivo tra ospite e familiare, modalità di visita tutt’altro che ottimali, turnazioni di visita del tutto insufficienti, percezione di stato di abbandono degli ospiti, impossibilità di visita per gli allettati, mancata possibilità di adattamento in base alla situazione epidemiologica, scarsità di personale.

“Tuttavia – aggiungono Degasperi e Maschio – non si fermano alle critiche ma chiedono costruttivamente nuove modalità di riavvicinamento tra parente e ospite ed una collaborazione tra P.A.T. e comitati dei familiari, utile e necessaria per tutte le parti coinvolte, al fine di sostenere una interazione di cui tutti dovrebbero beneficiare. Spiace e preoccupa vedere come Francesca Parolari, Presidente Upipa, si permetta di rispondere ancora prima della giunta provinciale come se ne parlasse per conto del Presidente Fugatti e dell’Ass. Segnana”.

Un invito quindi da parte loro per far in modo che si cerchi una soluzione, ma al contempo una condanna nei confronti delle dichiarazioni di Parolari. “Pazzesco che Parolari si permetta di dire che se ai parenti non va bene il metodo si possono riprendere in casa gli ospiti. Cosi facendo potrebbe peraltro esserci un fuggi fuggi generale con grave danno a tutto il sistema”, affermano i due esponenti di Onda Civica.