Affreschi gotici a Cles: i cicli pittorici delle chiese di Dres, Maiano e Pez

Giovedì 20 agosto 2020 alle ore 20.30 si terrà, presso il Palazzo Assessorile di Cles, il sesto evento culturale organizzato nell’ambito della mostra “Le cinque chiavi gotiche e altre meraviglie. Arte e storie dell’antica borgata di Cles” con Lucia Barison e Marcello Nebl.

Durante la serata verrà illustrato il panorama storico artistico del capoluogo noneso con particolare focus sulla chiesa di San Vigilio a Pez, allo scopo di fornire – non a caso – le chiavi di lettura per “decriptare” il patrimonio pittorico presente nelle chiese di Cles e delle sue frazioni storiche. 

Si parlerà di “cultura dell’immagine” a partire dal XIII, un periodo che – come si vedrà – si intreccia con l’avventura del Gotico e con la fitta trama che legava quest’ultimo al Principato vescovile di Trento tra i primi decenni del Trecento e parte del Quattrocento, lasso di tempo nel quale in Trentino e in Val di Non si svolse una feconda attività decorativa di chiese.

La Valle dell’Adige era punteggiata da significative presenze di cultura giottesca, nonostante la visione degli artisti tendesse a restare ancorata agli antichi stilemi della tradizione romanica, realizzando quindi una commistione di elementi propri del linguaggio innovativo avanzato da Giotto con arcaismi caratteristici della pittura italiana. Ed è in tale contesto storico-culturale che nascono gli affreschi delle chiese del capoluogo e, nello specifico, di quella di San Vigilio nel rione di Pez, le cui decorazioni coprono un arco di tempo che va dagli inizi del Trecento in poi, una sorta di piccola “bibbia” del linguaggio gotico e della sua evoluzione negli anni.