Vai in vacanza all’estero? Hai diritto a farti fare il tampone

Vai in vacanza? Il tampone lo pagano i contribuenti. E’ questo lo triste scenario che si sta vedendo in Trentino dove già 2500 turisti di ritorno da Croazia, Spagna, Grecia e Malta hanno richiesto il tampone. Ovviamente non a spese di chi ha scelto di non rimanere in Italia e di puntare per le proprie ferie su località non del tutto sicure dal punto di vista sanitario. Del resto è questa l’Italia: giusto protestare se i supermercati restano chiusi la domenica, ignorando tutti coloro che hanno lavorato senza tanti controlli nei mesi di lockdown e che vorrebbero farsi anche una vita, ma è oltremodo giusto ottenere il tampone se si è deciso di divertirsi in giro.

Del resto è sempre da prevenire la sicurezza sanitaria del territorio, ma con le dovute priorità. Ieri a Trento molti erano in fila per il tampone al Cte dove ne sono stati fatti 300 ieri. E altri 3 mila, secondo l’Apss, lo faranno entro agosto. Una situazione che induce alla massima attenzione la Provincia, anche sul fronte interno. Rispetto all’ordinanza del ministro Speranza che chiude le discoteche, infatti, in Trentino verrà previsto il divieto di ballo anche in bar e ristoranti con musica dal vivo e nei piano bar.

Del resto, ritornando ai tamponi fatti ai vacanzieri, è giusto così: si deve aiutarli nel gestire lo stress causato dal duro lockdown. E poi poco importa semmai dei loro stessi nonni o genitori che stanno in una casa di riposo con la sicurezza di poterne uscire dentro una bara: è semmai un’opportunità per non vederli e di racimolare qualche altra somma di denaro per fare nuove vacanze, semmai in mete più esotiche.