Alex Marini contro Sgarbi: scrive rettifica a “In Onda” su La7

La vicenda affonda le origini nel maggio scorso quando l’On. Vittorio Sgarbi scrisse (erroneamente) che il Cons. Marini godesse di sconti Gescal Itea per l’alloggio di famiglia. Lo scrisse su facebook come segue: “Alex Marini, inadeguato e tacciato personaggio dei 5 Stelle che vive in una casa popolare che non gli tocca, è un abusivo, in un luogo straordinario come il Trentino, un personaggio di questo genere sta in una casa popolare che non gli spetta, prende 10.000 Euro al mese, fa ridicole polemiche contro la democrazia, c’è poco da scherzare. E vive in una casa popolare come un abusivo. Chiaro? E la smetta di dire cose senza senso. Io ho il diritto di dire quello che ritengo giusto … è ora di finirla con la serietà degli altri. Sono più serio di loro. Non abito in case popolari. Non pago 4 euro quando dovrei pagare l’affitto regolare. Non faccio prediche e non impedisco a nessuno di dire il suo pensiero”. Scrive Sgarbi su facebook.

Era in risposta alla polemica avviata su Silvia Romano.

Con un salto temporale di qualche giorno la replica di Marini a mezzo stampa come segue: “nessuno nega a Sgarbi il diritto di dire ciò che ritiene giusto. Semmai gli si contestano affermazioni false e/o offensive, come ad esempio quelle citate sopra. Attualmente vivo a Rovereto in una appartamento Itea Spa di mq 83,5 e classe energetica B e pago un affitto mensile di 570 euro più 83 eur per spese condominiali per un totale di 650 euro mensili. Il canone di locazione ha una durata di 6+2 anni ed è oggetto 75% della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo. L’alloggio mi è stato assegnato nel maggio 2016, cioè ben prima di essere eletto in Consiglio provinciale. L’ho ottenuto senza requisiti ICEF o ISEE perché non sono richiesti per quel tipo di alloggio ed ho sempre pagato lo stesso canone anche nei periodi, brevi per fortuna, in cui non percepivo reddito.”

“Per poter ottenere l’assegnazione dell’appartamento in cui vivo ho dovuto dimostrare di avere un reddito annuo di almeno 24.600 Euro, come del resto tutti gli altri inquilini che vivono nella mia stessa tipologia di abitazione: alloggi a canone canone concordato non destinati all’edilizia residenziale pubblica e messi a redditività. Non godo quindi di privilegi particolari. Semplicemente, come milioni di altri italiani, pago l’affitto”.

Con un secondo salto temporale arriviamo nel mese di agosto corrente quando il nome di Marini viene dato in mano ai giornalisti Luca Telese e David Parenzo sempre dalla fonte, di Vittorio Sgarbi per tornare sul tema del Cons. che vive in affitto agevolato.

Piccata a questo punto la risposta in rettifica andata in diretta questa sera 21 agosto su La7. Con le stesse argomentazioni di cui sopra Marini parla di un affitto calmierato (secondo regole normali) che rientra nelle locazioni tipiche. Marini afferma nella nota di non vivere in residenza pubblica, agevolata o di solidarieta’. Il messaggio viene letto da David Parenzo e – concretamente – si tratta di un nuovo tassello aggiunto alla faida Marini vs Sgarbi. L’uno colpevole di indefesso impegno, l’altro di indefessa liberta’. MC