Il laboratorio Lass: un nuovo servizio per le imprese associate

MASCHERINE CHIRURGICHE TEST UNIN 14683 CORONAVIRUS FASE 1 RESPERIBILITA; organizzatore UNIVERSITA' DI TRENTO, Dipartimento di Ingegneria Industriale; in foto lo strumento per la prima fase di collaudo FOTO DI ALESSIO COSER

Confindustria Trento e l’Università degli Studi di Trento hanno firmato una convenzione grazie alla quale le imprese aderenti all’Associazione degli Industriali Trentini potranno accedere ai servizi del Laboratorio trentino associato per i test di efficacia e sicurezza (Lass-Tn-Covid-19).

Il laboratorio, costituito dall’Università di Trento in collaborazione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, nasce con lo scopo di testare i presidi chirurgici indispensabili per contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2. Le imprese interessate potranno rivolgersi al laboratorio Lass per testare dispositivi di protezione individuale acquistati o prodotti direttamente, richiedendo test per verificare l’efficienza di filtrazione batterica (Bacterial Filtration Efficiency), in riferimento alla norma 14683 – Appendice B, la respirabilità (Differential Pressure) in riferimento alla norma 14683 – Appendice C, la pulizia microbica (Microbial Cleanliness) in riferimento alla norma 14683 – Appendice D.

Sarà inoltre possibile richiedere test di caratterizzazione strutturale e funzionale utili alla identificazione dei materiali, procedure, protocollo, anche al fine di realizzare prodotti innovativi che possano rispondere alla contingente richiesta di dispositivi di protezione.

Firmando questa convenzione, Confindustria Trento e l’Università di Trento vanno a integrare una fitta rete di iniziative sui fronti della didattica, della ricerca e dell’innovazione, nate grazie alla collaborazione tra le due realtà, con lo scopo di favorire il raccordo tra il mondo produttivo e quello della formazione. Confindustria Trento, sottoscrivendo questo documento, vuole continuare a supportare le imprese associate in questo impegnativo periodo storico, con lo scopo di assicurare servizi finalizzati a garantire la continuità dell’attività produttiva e la sicurezza dei lavoratori.

Oggi più che mai – sottolinea Roberto Busato, direttore generale di Confindustria Trento – la collaborazione fra enti e istituzioni costituisce l’arma fondamentale per affrontare e vincere questa dura partita contro un avversario invisibile. L’Università degli Studi di Trento si sta dimostrando ancora una volta un alleato prezioso“.

La nostra priorità – prosegue Busato – è da sempre quella di sostenere le imprese associate, fornendo risposte alle loro richieste e soluzioni ai loro bisogni. L’accesso ai test del laboratorio Lass vuole essere una nuova opportunità che va ad aggiungersi alle iniziative, messe in atto dall’Associazione, a sostegno delle aziende nella gestione della fase emergenziale che stiamo affrontando“.

L’emergenza pandemica è tutt’altro che terminata e tutti gli esperti raccomandano il mantenimento delle misure di protezione individuale, come l’uso di mascherine, l’igiene e il distanziamento” spiega Flavio Deflorian, prorettore vicario con delega al supporto al sistema produttivo dell’Università di Trento. “In questi mesi è stato fatto un grande sforzo per re-introdurre nel panorama industriale nazionale la produzione di mascherine chirurgiche. Ma c’è ancora un po’ di strada da fare per rendersi autonomi e garantire la protezione a tutta la cittadinanza e a chi svolge un’attività professionale. La ricerca su nuovi materiali che consentano produzione a basso costo e riutilizzabilità della mascherina è ancora un tema aperto, su cui anche aziende trentine stanno lavorando. L’Università con il laboratorio Lass è al loro fianco, a maggior ragione oggi con l’accordo stilato con Confindustria“.