Merler all’ex Italcementi: “Basta immobilismo, Trento deve ripartire”. I centri sociali lo contestano con lanci di fumogeni

Stamane presentazione delle liste a sostegno del Candidato Sindaco Andrea Merler all’interno dell’area ex Italcementi a Trento. Una scelta fatta non a caso, ma dettata da una precisa volontà da parte dello stesso candidato Sindaco che ha puntato su questo luogo per dare due importanti messaggi alla popolazione del capoluogo. 

Importante premessa: Merler in questa campagna elettorale si sta muovendo con molta differenza rispetto a quanto fatto nel 2015 da Claudio Cia e il suo stile, secondo quanto analizzato da esperti nel settore, vuol ricordare in alcuni elementi quello di Boris Johnson. Ciò fa capire innanzitutto una cosa: sarà un Sindaco non certamente moderato o ponderatole quanto piuttosto decisionista.

Lo ha fatto capire oggi anche da piccoli gesti come quello di far una conferenza stampa a soli 100 metri dal Centro Sociale Bruno. Un chiaro messaggio volto alla legalità da parte dell’Avvocato che ha voluto chiaramente far capire a tutti che la sua amministrazione passerà anche per imporre regole severe e di uguale trattamento nei confronti delle varie associazioni presenti sul territorio, quindi anche nei confronti di coloro che fanno parte del Centro Sociale Bruno. Questi ultimi hanno comunque cercato di replicare al comizio dell’Avvocato prima sparando da delle casse poste al piano terra del loro stabile musica a tutto volume e – alla fine della conferenza stampa – con il lancio di fumogeni verso il comizio. Nulla di particolarmente allarmante, quanto piuttosto una replica a quanto stava succedendo all’interno dell’area ex Italcementi. 

Merler sul futuro dell’area ha le idee chiare. “Noi non permetteremo che si commettano gli errori realizzati all’ex Michelin, dove hanno cancellato la storia di un quartiere e delle persone, che ci hanno lavorato per anni. Oggi abbiamo visto e sentito il nostro popolo, al mio fianco, per conservare quanto di buono è stato fatto e per costruire, da domani, la Trento del futuro”.

Altro messaggio lanciato riguarda proprio la scelta del luogo. Si tratta infatti di una zona di Trento che è da anni abbandonata e in attesa di collocazione. Se infatti il PD si era presentato con la sua lista nel centro di Piedicastello, ponendo attenzione sulla riqualificazione del quartiere, Merler ha, invece, voluto porre attenzione su come quello stesso quartiere presenti ancora una ferita aperta, ovvero un’area industriale da troppi anni oggetto di discussione da parte di amministrazioni di centrosinistra che vivono solamente di argomenti relativi alla riqualificazione di aree chiamate ex (altro esempio è l’area ex SLOI a Trento nord). 

Merler del resto è un combattivo e lo ha dimostrato anche da un piccolo gesto qual è stato quello di continuare la conferenza con lui e il Segretario della Lega sotto la pioggia: una scelta non casuale dato che benissimo si poteva coprire con un ombrello o andando sotto un gazebo. Il messaggio era uno solo: di fronte alle difficoltà un amministratore non retrocede di un millimetro. È questo del resto il Merler pensiero e lo ha detto anche lui alla fine della conferenza stampa: “Grinta”. 

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