Morto lo storico dell’arte Philippe Daverio. Avrebbe compiuto 71 anni a ottobre

Questa mattina si è spento a Milano Philippe Daverio, noto storico e critico d’arte stroncato da un tumore. Nato il 17 ottobre 1949, Daverio era noto al grande pubblico per la trasmissione televisiva Passepartout all’interno della quale il critico mostrava le bellezze dell’Italia recandosi nelle località della Penisola e non solo.

La sua attività di gallerista e critico d’arte iniziò nel 1975, con l’apertura della “Gallerie Philippe Daverio” a Milano, occupandosi delle avanguardia della prima metà del Novecento. Nel 1986 apre a New York la Philippe Daverio Gallery prima di espandersi di nuovo a Milano nel 1989 con una seconda galleria.

Appassionato da sempre di Giorgio de Chirico e Gino Severini, dal 1993 al 1997 è stato Assessore alla Cultura del Comune di Milano nel corso della giunta leghista guidata da Marco Formentini. Terminata l’esperienza politica, ha iniziato la carriera televisiva: inviato speciale di Art’è nel 1999, conduttore di Art.tù nel 2000, impegnato con Passepartout dal 2002 al 2012 e dal 2011 conduttore di Emporio Daverio per Rai 5.

Moltissime le collaborazioni giornalistiche: Panorama, Vogue, Cronache di Liberal, Avvenire, Il Sole 24 ORE, National Geographic, Touring Club, Quotidiano Nazionale per non parlare della sua direzione del periodico Art e Dossier. Oltre ad aver curato una rubrica sull’arte interna ai prodotti editoriali del Corriere della Sera, ha anche prodotto diversi libri come “Il museo immaginato”, “Il secolo lungo della modernità” e “Il secolo spezzato dalle avanguardie”.

Docente di Storia dell’Arte allo IULM, ha insegnato anche Design al Politecnico di Milano e Disegno industriale all’Università di Palermo. Tornato in politica nel 2009 a sostegno di Filippo Penati – candidato a Presidente della Provincia di Milano – si era recentemente candidato alle elezioni europee del 2019 con la lista +Europa.