Rsa. Continua la protesta dei famigliari a Trento

Non rimane del tutto inascoltato dalla politica il caso degli anziani trentini in RSA che da marzo non possono uscire dalle strutture e che non possono ricevere visite dai loro famigliari se non per pochi minuti e una volta a settimana nei casi migliori.

Ad ascoltare le richieste di tanti parenti è stato il Consigliere provinciale e candidato Sindaco a Trento Filippo Degasperi che anche nella giornata di oggi ha organizzato un flash mob davanti al palazzo della Provincia per chiedere all’Assessora Segnana e al Presidente Fugatti di trovare una soluzione ad un problema che da troppo tempo sta andando avanti.

Il rischio – come ricordano alcuni dei presenti – è che i loro cari moriranno in tempi rapidi ma non di coronavirus, motivo per cui è stato previsto il regime di isolamento, ma per solitudine e – nei fatti – di quello che si può identificare con la parola crepacuore.

Una situazione complessa e che vede comunque anche una profonda crisi all’interno di tutto il sistema RSA con infermieri e OSS che sono diventati – con tutte le conseguenze del caso – a tutti gli effetti la forzata famiglia di chi è ospite all’interno della struttura. Eppure questo carico di lavoro ulteriore, che si basa anche sul prestare il doppio dell’attività che prima veniva svolta – non viene dagli organi provinciali in alcun modo riconosciuta.

Proprio per questo motivo che oggi è andata in scena l’ennesima protesta cui seguirà – dato l’immobilismo da parte degli organi provinciali e nazionali – un’altra a breve.