Recovery Fund. L’Europol lancia l’allarme: “mafie puntano ai fondi europei”

Conte durante la telefonata di ieri con la Presidente della Commissione europea

Approvato pochi mesi fa tra feroci polemiche, il Recovery Fund torna prepotentemente a caratterizzare l’attenzione mediatica internazionale a causa delle dichiarazioni rese dal direttore esecutivo di Europol, Catherine De Bolle, che ha lanciato pesanti ombre sul fondo che dovrebbe aiutare l’Europa a ripartire dopo la crisi causata dal coronavirus.

De Bolle che si trovava a Roma per il meeting tra i capi di polizia europei, ha avvertito come sia già stato registrato, a livello continentale, un pericoloso incremento delle infiltrazioni mafiose nell’economia, rilanciando la possibilità più che concreta che le mafie europee abbiano puntato i fondi stanziati dall’UE per superare la crisi, come appunto il Recovery Fund.

“L’incremento delle infiltrazioni è il motivo per il quale Europol ha chiesto di monitorare con attenzione i finanziamenti connessi al recovery fund poiché i fondi costituiti dagli Stati membri sono già presi di mira dalle organizzazioni criminali e prevediamo lo saranno ancora di più” ha poi aggiunto il direttore esecutivo di Europol

Questa vicenda evidenzia in maniera inequivocabile come sia importante che tutti gli stati europei vigilino attentamente e regolamentino in maniera puntuale la distribuzione dei fondi europei, così da evitare che denaro che dovrebbe aiutare i paesi a ripartire, possa finire in mani sbagliate.