Migranti. UE pronta ad abolire il regolamento di Dublino, in settimana nuovo piano sulle migrazioni

“Posso annunciare che aboliremo il regolamento di Dublino e lo sostituiremo con un nuovo sistema europeo di governance della migrazione che avrà strutture comuni in materia di asilo e rimpatrio e un nuovo meccanismo di solidarietà molto forte e incisivo.”

Queste sono le parole con cui lo scorso 16 settembre la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, aveva annunciato al Parlamento Europeo la decisione di abolire il regolamento di Dublino per procedere ad un nuovo piano sulle migrazioni che ancora non è stato presentato ma che dovrebbe essere svelato in settimana.

“Mi aspetto che anche tutti gli Stati membri si facciano avanti. La migrazione è una sfida europea e tutta l’Europa deve fare la sua parte” aveva poi aggiunto Ursula Von Der Leyen, ricordando come uno dei principi cardini dell’UE sia quello, non opzionale, di salvare vite.

Il regolamento di Dublino, istituito ancora nel 1990, prevede che i migranti non possano presentare più richieste di asilo all’interno dell’Europa e che sia lo Stato dove arrivano la prima volta a doversi sobbarcare l’onere di dover valutare ogni singola richiesta. Risulta evidente come la prima conseguenza sia quella di tempi molto lunghi con i migranti spesso costretti ad “aspettare” (senza potersi spostare) mesi se non anni prima di vedere anche solo valutata la loro domanda.

L’abolizione di tale procedura sarebbe un ottimo passo per i paesi come l’Italia, la Spagna o la Grecia che, affacciandosi sul Mediterraneo sono tra i paesi europei maggiormente interessati dai flussi migratori e che, sino ad oggi, erano costretti a sobbarcarsi completamente l’onere di gestire e valutare le domande di asilo politico.

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