Comunali Trento. Dopo il crollo del 2015, exploit di FDI che supera il 6%

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Nonostante i risultati ufficiali non siano ancora arrivati, i primi exit poll delle Elezioni Comunali di Trento 2020 hanno inziato a dare i primi responsi che, seppur ufficiosi, possono evidenziare la salute dei partiti ed indicare chi sia riuscito a conquistare la fiducia dell’elettorato trentino.

Se per la carica di Sindaco il favorito alla vittoria finale, come poteva essere previdibile, sembra essere il candidato del centrosinistra, Franco Ianeselli, queste elezioni hanno mostrato come, rispetto alle comunali del 2015, vi sia un partito in lenta ma costante ascesa: Fratelli d’Italia.

Analizzando i primi dati arrivati è evidente come Fratelli d’Italia sia riuscita a crearsi un moderato consenso tra la cittadinanza di Trento, passando dai 799 voti del 2015 (pari all’1.73%) ai più di 1000 attuali (quando mancano però oltre 60 sezioni da scrutinare) con una percentuale pari al 6.53%.

Questo risultato, per certi versi storico, della sezione trentina di Fratelli d’Italia è indicativo del fatto che la popolazione abbia apprezzato il lavoro svolto dagli esponenti del partito di Giorgia Meloni che, pur tra mille difficoltà, negli ultimi anni ha saputo radicarsi sul territorio.

Ad influire su questo importante risultato elettorale è stata sicuramente la scelta delle personalità da candidare: a Fratelli d’Italia ha sicuramente giovato la presenza di esponenti come Francesco Dellagiacoma e Christian Zanetti, volti noti in Città, che hanno rapidamente catalizzato le preferenze dell’elettorato trentino.

Tale exploit catapulta Fratelli d’Italia al terzo posto tra le liste della coalizione in appoggio ad Andrea Merler, vincendo il duello con Forza Italia, che si sta fermando sotto il 2%. Davantia FdI ci sono solo la Lega e la civica Trento Unita, espressione diretta del candidato Sindaco Andrea Merler.

Il rammarico, unico dei pochi, rimane quello del “chissà cosa sarebbe accaduto” se il centrodestra avesse deciso di correre unito per contrastare la candidatura di Franco Ianeselli. Sicuramente il risultato sarebbe stato diverso, ma si sa “coi se e con i ma non si fa la storia”.