PATT: “Carenze nella didattica a distanza”

Le scuole iin bilico e la posizione della politica in merito all'operazione digitalizzazione dei supporti DAD.

“C’è incertezza sul come gestire al meglio bambini e ragazzi bloccati a casa in quarantena da Covid.
Quale autorevole testimone, anche il presidente Fugatti certifica in un recente, quanto infelice video apparso nei giorni scorsi su “Il Dolomiti”, la problematica. Non è solo, il Presidente, quando cerca di immaginare il momento nel quale si occuperà di come aiutare i genitori a curare questa delicata fase; anche l’Assessore all’istruzione infatti, destreggiandosi tra un comizio elettorale e l’altro sta sicuramente pensando come organizzerà la didattica a distanza per ragazzi e bambini bloccati a casa in quarantena da Covid.
Peccato che per alcuni di loro questa prassi sanitaria sia già iniziata e alcuni genitori e studenti abbiano rilevato l’assenza di opportuna assistenza tecnica da parte del personale docente. Chiediamo se gli istituti comprensivi, siano in grado di mettere gli insegnati nelle migliori condizioni di poter operare in tal senso.”

E’ quanto fanno presente in Consiglio Provinciale i componenti del Partito Autonomo Trentino e Tirolese, nelle persone di Paola deMagri, Michele dalla Piccola e Ugo Rossi, con una interrogazione e una nota alla stampa.

IL PUNTO SINDACALE – “Scuola, formazione e competenze siano le chiavi della ripresa e del rilancio del Paese”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini. “È urgente passare dalle parole ai fatti: per questo oggi, sabato 26 settembre, la Cisl ha aderito alla manifestazione nazionale promossa dal Comitato priorità per la scuola per chiedere al Governo che questa volta faccia sul serio e che metta al centro delle azioni da finanziare con le risorse del Recovery Fund l’istruzione, la conoscenza e le competenze della popolazione. Consapevoli del periodo di grave emergenza che il Paese sta vivendo ci siamo astenuti dallo sciopero perchè i ragazzi, le famiglie ed il personale scolastico hanno bisogno di stabilità e continuità didattica ed organizzativa ma se la politica non darà finalmente dimostrazione di voler agire seriamente per rimuovere tutti gli ostacoli al pieno ed universale godimento dei diritti di istruzione, formazione, apprendimento permanente di bambini, giovani ed adulti siamo pronti ad unire tutte le forze per dimostrare che l’emergenza istruzione è altrettando importante di quella sanitaria ed occupazionale. Senza istruzione e competenze non avremmo dottori ed infermieri capaci di assicurare la salute ai cittadini, né di svolger nessun altro lavoro che garantisca crescita e benessere economici, sociali e civili. Le azioni finora promosse per superare le criticità del nostro Paese sono risultate drasticamente insufficienti: dispersione scolastica, diparità territoriali nell’offerta di istruzione e formazione, a partire dai servizi per l’infanzia, bassi livelli di competenze della popolazione adulta, percentuali ridotte di popolazione con un titolo di istruzione terziaria, persistente disallineamento tra domanda ed offerta di competenze causato da un rapporto ancora troppo debole tra scuola e lavoro, incapacità di garantire un reclutamento che dia continuità e stabilità alla funzione docente, scarsa valorizzazione sociale ed economica del ruolo dell’insegnante che lo rende poco appetibile ai giovani ed impedisce un sano ricambio generazionale sono un elenco ancorchè lungo non esaustivo dei ritardi del nostro Paese. Ha detto il sidacato CISL im merito alla scuola.

IL PUNTO DELLA GIUNTA – Un finanziamento straordinario alle scuole per far fronte alle spese che non rientrano nelle attività ordinarie, ma si rendono necessarie per la ripresa delle attività didattiche in presenza e in sicurezza: ammonta a 501.415 euro la somma stanziata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’istruzione, che verrà assegnata agli istituti scolastici trentini in maniera proporzionale rispetto a quanto già assegnato con i finanziamenti ordinari per l’anno scolastico 2020/2021.
Il provvedimento segue quanto definito in sede di assestamento di bilancio, che ha tenuto conto del piano operativo dell’istruzione varato nel mese di luglio, accompagnato dalla previsione riguardo le spese causate dall’emergenza Covid-19 che le scuole devono affrontare.


Fonte: IP via mail.