E’ scontro tra U.S.A. e Vaticano. La Santa Sede accusa Trump di voler strumentalizzare il Papa

Poche ore fa il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, è arrivato in Italia dove ha tenuto un meeting, di circa un’ora, con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’incontro con il premier non è stata l’unica motivazione della visita di Pompeo, che nelle prossime ore sia il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, sia il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Proprio l’incontro con il Segretario di Stato Vaticano è stato al centro di un “giallo” con Mike Pompeo che avrebbe voluto inizialmente incontrare il Papa per invitarlo a non rinnovare l’accordo sulla nomina dei vescovi con la Cina, ufficialmente per “dare una prova di coraggio” contro le persecuzioni religiose di cui il paese asiatico si sarebbe macchiato.

Il Vaticano però, non ha gradito le pressioni subite, affermando che la decisione, presa unilateralmente dall’Ambasciata U.S.A, di organizzare un meeting sulla libertà religiosa a cui Pompeo ha partecipato, sia stato un tentativo degli Stati Uniti di strumentalizzare la figura del Papa in vista della fine della campagna elettorale di Trump.

A questa precisa domanda, fatta da ANSA durante il simposio, il segretario vaticano per i rapporti con gli stati, Paul Richard Gallagher, ha risposto duramente: “Sì, e questa è proprio una delle ragioni per cui il Papa non incontrerà il segretario di Stato americano Mike Pompeo.”

Nonostante questo gelo, nel corso della sua visita a Roma, Mike Pompeo incontrerà il segretario di Stato vaticano a cui ribadirà, presumibilmente, la richiesta di non ratificare l’accordo sulle nomine dei vescovi con la Cina.