Zaia a Rovereto a sostegno di Zambelli: “Sono qui per imparare, non per colonizzare”

Un palco ricco di ospiti, quello che oggi a Rovereto è stato allestito per sostenere il candidato Sindaco del centrodestra Andrea Zambelli, arrivato al ballottaggio contro Francesco Valduga. Ospite d’onore Luca Zaia, fresco di rielezione a Presidente della Regione Veneto e da più parti indicato come “volto nuovo” della Lega anche a livello nazionale.

A presentare gli ospiti della mattinata è stato Viliam Angeli, Coordinatore cittadino della Lega, che ha subito ceduto la parola a Mara Dalzocchio, Consigliera provinciale della Lega e roveretana: “Ringrazio Viliam e ricordo che è stato il più votato a Rovereto, un segnale molto positivo in vista del ballottaggio. Ringrazio la Giunta Fugatti perché in questi 2 anni stiamo cercando di rimediare a quello che non è stato fatto negli ultimi trenta“.

Siamo dalla parte dei cittadini, dei trentini e dei roveretani – continua la Dalzocchio – ma ci sono ancora sacche di potere che remano contro. Il centrosinistra diceva che se la Lega avesse vinto in Trentino la Provincia si sarebbe venetizzata. Semmai è vero il contrario, visto che il Veneto vuole la nostra Autonomia. Noi vogliamo che il Veneto diventi autonomista, è Roma che mette i bastoni tra le ruote“. La Dalzocchio ha poi esaltato la figura di Zambelli: “Ama Rovereto e vuole che diventi la seconda città del Trentino per importanza“.

Zambelli è una persona per bene, seria, capace, competente, moderata nei toni e lungimirante nei contenuti. Rovereto è ferma da troppo tempo, con Zambelli potrete passare dalle parole ai fatti proiettando Rovereto nel futuro” ha invece affermato Mirko Bisesti, Segretario della Lega e Assessore provinciale alla Cultura. “Siamo fieri che anche il Governatore più amato d’Italia, non solo nei sondaggi, sia qui a sostenere Zambelli come prossimo Sindaco di Rovereto. Zaia è la persona che ha portato milioni di persone a votare per l’Autonomia e siamo fieri di averlo nella Lega“.

Ha preso poi la parola il Presidente del Trentino, Maurizio Fugatti: “Non è la prima volta che Zaia viene a trovarci, segno che vuole bene al Trentino. Ringrazio Zambelli per la campagna elettorale che ha fatto in questi mesi e lo ringrazio per quanto sta facendo in questi giorni. Il ballottaggio è concretezza e ora Zambelli ci rappresenta, andando a un secondo turno dopo tanti anni a Rovereto. Ripensiamo alle comunali di cinque anni fa: a Trento si perse ugualmente, a Riva e ad Arco il centrosinistra vinceva col 70% mentre adesso si sono fermati al 35% e siamo al ballottaggio anche lì. Questa sarebbe la tornata elettorale difficile per la Lega?“.

Il Presidente poi difende il proprio operato sugli alloggi ITEA, sulle domeniche di chiusura e sulla gestione dell’orso M49: “Penso che sia naturale far passare il messaggio che è necessario avere la residenza in Trentino da 10 anni per avere gli alloggi popolari. Noi continueremo in questa battaglia finché la Corte Costituzionale non ci darà torto. Allo stesso modo, anche sulle domeniche festive sono intervenuti soggetti istituzionali diversi dalla Corte Costituzionale: anche quella è una battaglia soprattutto culturale che porteremo avanti. Le famiglie la domenica possono pensare di non dover andare a lavorare in un centro commerciale. Sull’orso, a noi sembrava naturale procedere alla cattura di un animale dimostratosi pericoloso per l’uomo, altri invece hanno detto di no“.

La gente è qua perché ha voglia di cambiare” afferma entusiasta Andrea Zambelli. “Abbiate fiducia: io ci credo, noi ci crediamo, la città vuole voltare pagina, il primo turno non rappresenta il sentimento della città. L’alleanza di Valduga è eterogenea e si teneva insieme solo in vista di una vittoria al primo turno. Si stanno già sfaldando, stanno già litigando sulle poltrone. Non ragionano sulle urgenze della città ma sulle proprie esigenze: il potere è importante ma non va occupato come fanno loro, piuttosto va esercitato e per farlo serve una coalizione coesa che sappia cosa vuole fare. Non ho promesso posti, ma sudore, fatica, difficoltà e ostacoli che supereremo se la Città sarà con noi” ha concluso il candidato Sindaco, rilanciando punti chiave della sua campagna elettorale come viabilità e riforma della RSA.

A concludere il comizio è stato Luca Zaia, salutato festosamente dalla folla. “Avete tutti visto il risultato del Veneto, è la dimostrazione che i veneti hanno fatto una scelta di campo, votando una persona prima ancora che i partiti. La stessa cosa deve succedere qui per il ballottaggio. Le persone devono sapere quali idee caratterizzano i due candidati, poi sceglieranno: noi abbiamo un progetto per Rovereto e lo abbiamo anche senza la casacca del partito. I gesuiti dicono che è meglio evangelizzare gli infedeli che rassicurare i fedeli, nel senso che dobbiamo convincere chi non ci ha votato al primo turno, senza trascurare chi invece ci ha già votato“.

Il Presidente del Veneto ha poi espresso in parole povere cosa dovrebbe fare un Sindaco a Rovereto: “Se Roma dovesse chiamare per chiedere ospitalità per ospitare dei rifugiati, il nostro Sindaco dovrebbe dire di no; se qualcuno dovesse pensare che panchine e spazi pubblici possano essere occupati da perdigiorno, il nostro Sindaco dovrebbe rispondere che romperà le scatole proprio a questi, invece che concentrarsi a fare le multe ai commercianti o con gli Autovelox“. “Zambelli – continua – ha un progetto, io non sono venuto qui a colonizzare il Trentino ma a imparare, perché ogni volta che vengo qui dico ‘Magari le avessimo in Veneto queste cose’“.

Un passaggio inevitabile sul tema dell’Autonomia: “Il Trentino ha dimostrato di non aver sperperato con l’Autonomia ma di averci investito. Questo è un biglietto da visita importante, anche perché ora con Fugatti la Provincia è in buone mani. Io vengo qui non solo per ‘buon vicinato’, ma perché abbiamo un sacco di progetti: a me interessa il dialogo, parlo con tutti e penso che valga la pena valutare progetti come quello che abbiamo per Rovereto con Andrea Zambelli che sono certo saprà essere il Sindaco di tutti“.

In Veneto – prosegue Zaia – ho preso il 77% e quindi ho una grande responsabilità perché molti che non sono della Lega mi hanno votato e io devo rappresentarli fino alla fine, anche se voteranno altri partiti. La sinistra non è un nemico: uno può votare il suo partito alle politiche ma votare la persona quando si tratta del Sindaco, del Presidente di Provincia o di Regione. Il Sindaco deve essere rintracciabile, di tutti, vicino ai cittadini“. Il segreto del buon Sindaco secondo Zaia? “‘Un culo una poltrona’: diffidate dagli amministratori che con un piede stanno in ufficio e con l’altro si guardano intorno per vedere altri incarichi“.

Infine un ammonimento sul Coronavirus: “Non abbassate la guardia, ne verremo fuori perché come è arrivato se ne andrà visto che il 95% degli attuali positivi non ha sintomi. Però è fondamentale che tutti portino la mascherina: degli 11.000 medici che lavorano in Veneto solo l’1,8% si è infettato pur lavorando quotidianamente con pazienti sintomatici e questo risultato è stato possibile perché portando tutti la mascherina hanno evitato il contagio“. E sui test rapidi: “Sono un mio merito, li ho fatti testare per primo in Veneto 4 mesi fa, danno l’esito in 6 o 7 minuti e li abbiamo chiesti per iscritto al Governo. Finalmente li hanno accettati anche per le scuole, così sarà più facile sapere si i bambini hanno un raffreddore comune oppure il Covid. Se lavoriamo come una comunità verremo fuori velocemente dalla crisi, se facciamo gli scapestrati ci metteremo molto di più“.

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