Crollano i consumi nel secondo trimestre. Anche reddito disponibile famiglie cala del 5.8%

Nelle scorse ore l’Istat ha annunciato come in Italia si sia registrato, nel II trimestre 2020, un crollo dei consumi con i valori che hanno raggiunto l’importante quota di -11,5%. A questo va aggiunto come anche il dato sul reddito disponibile delle famiglie italiane sia diminuito del -5,8%.

Sulla vicenda è intervenuta Federconsumatori, l’associazione che si prefigge di informare e tutelare i consumatori italiani, che attraverso un allarmante comunicato ha voluto esprimere il proprio punto di vista.

“Segnali che sicuramente vanno letti alla luce del periodo di lockdown che il Paese ha attraversato, ma che indicano anche la situazione di forte difficoltà che le famiglie stanno fronteggiando. La contrazione del reddito disponibile, infatti, inciderà sull’andamento del mercato, con ripercussioni importanti anche sul versante della produzione. Di fronte a questa situazione è indispensabile che il Governo assuma scelte coraggiose e determinate per superare questa delicata fase storica. E che lo faccia in tempi rapidi. È ormai troppo tempo che si discutono piani e programmi per usufruire dei fondi europei: ora bisogna passare all’azione” ha specificato l’associazione.

Secondo Federconsumatori sarà importante predisporre misure strutturali per lo sviluppo, destinate a rilanciare l’economia e l’occupazione, ponendo l’accento sulle potenzialità che il Mes potrebbe offrire.

“In tale quadro non si può e non si deve lasciare indietro il MES: un’opportunità irripetibile per rimettere in sesto il sistema sanitario, con il duplice vantaggio di disporre di risorse adeguate per far fronte all’emergenza sanitaria, per rendere il servizio sanitario nazionale più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini, nonché per consentire all’Italia di convogliare le risorse necessarie sugli investimenti indispensabili per la ripresa economica” ha poi proseguito Federconsumatori.

Infine, concludendo, l’associazione a tutela dei consumatori ha voluto ribadire come i provvedimenti adottati e programmati in questa fase non dovranno limitarsi a misure di carattere emergenziale, stante l’importanza di prevedere misure strutturali capaci di restituire al Paese opportunità di crescita e sviluppo nel medio e lungo periodo.