Ambrosi (Lega): “Mascherine trasparenti per l’inclusione sociale”

Una proposta trasversale per la PAT per l'inclusione sociale e scolastica delle persone non udenti.

Il Consiglio Provinciale di Trento si sta adoperando per risolvere un problema molto grave: la mscherina causa un totale isolamento sociale da parte di alcune categorie di persone che hanno dei bisogni speciali, ad esempio non udenti. Per questo pubblichiamo di seguito l’interrogazione e la risposta arrivate in redazione da parte della Consigliera dei Verdi Lucia Coppola e della Consigliera della Lega Alessia Ambrosi.

“Se già le mascherine, in quanto tali, costituiscono un presidio fondamentale per arginare il contagio, ve ne sono tipologie che possono svolgere – oltre a questa – anche una funzione sociale e di inclusione: sono le mascherine trasparenti. Esse, infatti, risultano non di grande bensì di fondamentale utilità per soggetti coinvolti in un percorso logopedico, per persone affette da autismo e da disturbi dello spettro autistico nonché per tutti coloro che rientrano nella categoria dei sordomuti.” Ha detto Ambrosi.

“Stiamo insomma parlando di una quota significativa di persone con bisogni speciali che, nel poter interagire con persone e operatori che indossano mascherine trasparenti o parzialmente tali, avrebbero un significativo, tangibile e soprattutto quotidiano vantaggio. Ebbene, proprio per dare una risposta concreta a queste esigenze, nella mattinata odierna ho depositato in Consiglio provinciale uno specifico documento – una Proposta di Mozione – che impegna la Giunta a promuovere la diffusione di tali dispositivi. In attesa che tale documento possa essere discusso in Aula – e fiduciosa, vista la sensibilità che la Giunta Fugatti ha a più riprese mostrato sui versanti della disabilità e dell’inclusione -, formulo fin d’ora l’auspicio che su questo tema, quando sarà il momento, possa esservi la massima convergenza tra le forze politiche, dal momento che le mascherine trasparenti e l’agevolazione, attraverso di esse, della quotidianità di persone con bisogni speciali non rappresenta un tema di destra o di sinistra, bensì qualcosa di anzitutto sociale umano, che merita di esser promosso al di là di ogni appartenenza e schieramento” è quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi

L’interrogazione della consigliera Lucia Coppola (Verdi) era stata indirizzata anche ai non udenti, che guardano il movimento della bocca. Di seguito quanto depositato.

“A seguito dell’adozione delle norme di prevenzione del contagio da Covid-19 che impongono l’utilizzo della mascherina in determinati casi all’interno dei plessi scolastici, gli studenti con disabilità uditiva si trovano ad affrontare delle difficoltà circa la comprensione di quanto spiegato dai docenti, nonché sul fronte della relazione con i propri compagni di classe. Gli studenti con disabilità uditiva che indossano ausili quali protesi acustiche o impianti cocleari, per aiutarsi nella comprensione del messaggio vocale, ricorrono anche all’utilizzo della lettura labiale, integrando in questo modo ciò che viene percepito per mezzo degli ausili.”

“Le prescrizioni prevedono che gli studenti usino la mascherina nei transiti all’interno dell’aula e della scuola in generale, nei momenti collettivi di classe, come la ricreazione, nonché sono obbligatorie anche al banco qualora dovesse riscontrarsi un caso di positività al Covid all’interno del plesso scolastico. Qualora l’insegnante si trovi a indossare la mascherina, così come i compagni di classe, agli studenti con disabilità uditiva viene preclusa la possibilità di avvalersi della lettura del labiale per comprendere i messaggi di docenti e alunni. Ai docenti attualmente non è consentito l’utilizzo della sola visiera in sostituzione della mascherina ed i dispositivi di protezione individuali trasparenti (sulla parte della bocca) non hanno ancora ottenuto l’omologazione. Ha detto Lucia Coppola.