Il MOSE ha funzionato, Venezia può sperare

Il Leone di san Marco può ruggire: il progettato barrierato funziona.

Le provetecniche per il collaudo completo erano state fatte il mese di settembre scorso e la barriera si era alzata. Ma ben diversa cosa era una prova a secco, rispetto ad una messa in protezione con la marea che spinge: il Mose, che per i Veneti è Mosé (dalla Bibbia), ha salvato – al momento – la Laguna e Venezia, che finalmente può sperare e ricominciare a valutare un futuro senza “acqua alta in Piazza San Marco” e oltre.

70 cm e Venezia è salva, il bollettino parla di un livello dell’acqua che non sta crescendo, il Centro maree del Comune alle ore 10 alla Diga Sud del Lido 119 centimetri, a Punta Salute, dove si registra il medio mare di 69 cm. Alle ore 12.30 si sapranno anche i risultati post-scirocco, per valutare effettivamente QUANTO sia migliorata la situazione. Cioè il rientro.

Un veneto, in queste ore, non può non piangere di commozione: VENEZIA è salva, VENICE conosciuta in tutto il mondo come una delle città più belle del globo, insieme a New York ovviamente, Bahia, Sidney, Tokyo, etc.. non sparirà inghiottita dal mare in pochi anni. Esultanza, perché da tempo si era temuto che il progetto non fosse all’altezza.

Il MOSE avvisa che “a causa dell’emergenza che stanno affrontando le visite sono sospese” tranne per addetti ai lavori l’accesso è chiuso. Fino a nuova comunicazione (il Mose infatti è una struttura che abbiamo descritto in passato sulle nostre pagine, che viene realizzata sotto il mare, le barriere sono solo la parte del servizio tecnico per le maree, mentre i tunnel e le sale operative sono in genere aperte anche a eventuali visite motivate). MC

Brugnaro nella parte interna, con la Guardia Costiera controlla a 60 cm ore 9.53