Blocco Studentesco contro la decisione di proroga emergenza sanitaria, la ripercussione sulla scuola

Gli studenti manifestano per avere il diritto di libertà di studio senza stato di emergenza.

Si moltiplicano le proteste in tutta Italia contro il regime carcerario a cui è stata incatenata la pubblica istruzione: irruzioni in centinaia di scuole con lancio di volantini irriverenti da parte dei militanti del fulmine cerchiato per protestare contro la decisione di prolungare lo stato d’emergenza.

“Irruzioni goliardiche ed irriverenti in tutta Italia a cura del Blocco Studentesco per protestare contro il protrarsi, fissato dal governo al 31 gennaio, dello stato d’emergenza. – inizia così la nota del movimento – Abbiamo scelto di iniziare una dura protesta contro il regime carcerario che si è instaurato nelle scuole con misure di restrizione senza precedenti. Inoltre, grazie ai mesi di completo disinteresse da parte del governo ci troviamo in carenza di docenti e personale, mancanza di soldi per le sanificazioni necessarie, completo abbandono dei plessi scolastici a decenni di incuria“.

“Non sarà uno stato d’emergenza – continua la nota – a salvare gli studenti italiani, che oltre ai danni dell’Azzolina hanno ricevuto il marchio infamante di essere gli untori della pandemia. L’influenza è stata diffusa dall’imbecillità del governo Conte, non dai giovani italiani, deve essere chiaro a tutti quanti. Solo uno Stato, con la ‘S’ maiuscola può intervenire dove occorre, investendo sulla scuola e sui giovani senza paura. Gli studenti non sono una voce di bilancio, ma il futuro di questa Nazione“.

“Le irruzioni di oggi – conclude la nota – sono solo l’inizio di un anno di dure proteste. Vogliamo dimostrare che questa generazione non è morta durante il lockdown ma vive e respira per lottare con il sorriso contro questo regime sanitario”.