Consiglio provinciale. Da novembre al via le sedute miste dopo le precauzioni sanitarie che hanno interessato anche Degasperi

Il presidente Walter Kaswalder ha comunicato – poco fa in Conferenza dei capigruppo – l’assenza alla seduta pomeridiana di Filippo Degasperi. Il consigliere ha fatto sapere infatti di doversi assentare per precauzione sanitaria, a causa della positività al Covid-19 di una persona della sua cerchia personale.

I capigruppo hanno concordato di proseguire con i previsti lavori dell’assemblea legislativa, facendo alcune puntualizzazioni.

Pietro De Godenz ha chiesto e ottenuto che la Presidenza si attivi per verificare la possibilità tecnica di introdurre nelle prossime sedute l’esecuzione dei nuovi tamponi a risposta rapida, per tutti coloro che accedono all’aula. “Il Consiglio deve operare e finché possibile deve farlo in presenza – ha detto – e non vedo perché non si possa utilizzare il recente metodo che prevede la risposta in 20 minuti al test sul Covid-19”.

Paolo Ghezzi ha ribadito invece l’auspicio che quanto prima ci si attrezzi per consentire sedute in presenza, ma con alcuni consiglieri collegati da remoto in videoconferenza. Al proposito Sara Ferrari ha chiesto chiarimenti all’inizio dei lavori pomeridiani in aula e gli ha subito risposto il presidente del Consiglio regionale. Roberto Paccher ha assicurato che si sta lavorando sul piano tecnico – affrontando anche la non irrisoria spesa necessaria – e che per le sedute di novembre si potrà già attivare la modalità mista di lavoro consiliare, utile sia per l’assemblea regionale sia per quella provinciale. Naturalmente occorrerà occuparsi in tempo reale degli aggiornamenti regolamentari che si rendessero necessari. A livello di Consiglio regionale se ne occuperà la capigruppo già convocata per mercoledì prossimo.