Salvini ora apre al dialogo, anche in Europa. La Lega si rinnova?

La Lega pronta a interlocuzioni in Europa. A dirlo, secondo alcune indiscrezioni, AGI, che fa seguito a quanto riportato anche da Il Foglio poche ore fa circa alcuni importanti cambiamenti, nel partito guidato da Salvini, in Europa, a Bruxelles.

Salvini, si legge, “avrebbe dato il via libera ad un dialogo a tutto campo in Europa e con le Cancellerie. Questo non vuol dire che arriverà una richiesta formale di ingresso al Ppe. Ma si aprirà il confronto”. Tutto questo a pochissimi giorni dalla fine della campagna elettorale che ha visto la Lega, così come tutti gli altri partiti, impegnati in un duro scontro su referendum, amministrative e regionali. Con importanti strascichi, a partire dal “cantiere” che si è aperto proprio all’interno del centrodestra, tra rinnovamento ai vertici di comando ed il riassetto strategico interno.

Ora l’obiettivo sarebbe quello di “allargare i confini” e convergere al centro, raccogliendo quelli che sono i voti dei più moderati e dei centristi. Una virata strategica di cui si discuterà anche in vista della prossima riunione della segreteria politica, che ci sarà la prossima settimana, quasi in concomitanza con la riunione che proprio il leader della Lega avrà con la delegazione degli eurodeputati leghisti a Bruxelles, il 13, probabilmente a Roma.

L’ex ministro dell’Interno ha sottolineato che “Marine Le Pen alle Europee è stata il primo partito in Francia”, ribadendo che “non si andrà con il cappello in mano”, che “i partiti non si cambiano come le camicie o i calzini”, che si ragiona con chi mette “al centro lavoro, famiglia sicurezza”. Ma ora, soprattutto in Europa, farebbero riflettere gli avvicinamenti del partito a guida Salvini verso il Ppe, che proprio in quest’ultimi giorni “ha deciso di ‘congelare’ il ‘caso Orban’ e in presenza di un distaccamento dalle politiche ‘sovraniste’ considererebbe la possibilità di abbattere il muro fin qui eretto con molti partiti considerati fino ad oggi populisti”. Una apertura che, nella tesi avanzata da Giorgetti (numero due della Lega), potrebbe rientrare nella più ampia logica di “correggere la rotta, guardando anche al centro”, come ha scritto AGI.

Tesi a cui Salvini, per il momento, sembra dire no, consolidando piuttosto i voti all’interno di un bacino elettorale ancora molto forte, che tiene la Lega ancora ben salda al primo posto tra i partiti in Italia. Ma il cantiere è appena stato aperto ed i lavori, al suo interno, sono appena iniziati. L’obiettivo? Rilanciare l’alleanza di coalizione a livello nazionale ed europeo, senza ulteriori divisioni. Il centrodestra, unito, vince.

di G.P.