Diritti alla salute non per tutti ecco una delibera trasversale

Maschio

Siamo sicuramente contenti che finalmente, dopo anni di assoluta inerzia, il Sindaco si muova in merito ai problemi legati al disturbo della quiete pubblica nel centro storico laddove vi sono situazioni che vanno oltre la decenza e il rispetto degli altri.

Certo ci si chiede dov’era il vicesindaco quando era assessore proprio su alcuni aspetti legati alle zone del centro. Ma si sa il politico cambia pelle a seconda della convenienza e in questo caso è sicuramente positivo.

Spiace però prendere atto che per come l’ordinanza è stata pensata si dimostra poco rispetto e poca comprensione verso alcuni aspetti del problema.

Aver limitato l’ordinanza agli aspetti sanitari legati alla diffusione del virus e solo in Santa Maria Maddalena evidenzia  che si sta dando piu importanza ad alcuni aspetti sanitari piuttosto che altri. E’ si, infatti ricordo, come fatto più volte in questi anni, che il danno da rumore e da vibrazione (rumore solido) è un danno sanitario di difficile cura. Il danneggiato da rumore, e dal mancato riposo,  può nel tempo avere problemi nell’ambito sanitario psicologico e mentale, e queste sono tipologie sanitarie che non si risolvono più con lo stop al rumore ma che necessitano di cure ben più serie ed importanti. Peraltro tale danno non si manifesta solo in una piazza ma in tutte quelle dove i problemi sono da tanto tempo una realtà costante e continua e che sono segnalati non da oggi o da ieri, non da settimane o mesi, ma da molti anni. Parliamo di Via Cavour, Via Calepina, Piazza Duomo per esempio.

Nella precedente consiliatura oltre ad interrogazioni e mozioni, quella sulla movida itinerante ad esempio, presentammo una delibera articolata per cercare di risolvere o migliorare il problema in modo serio, costruttivo e strutturale cercando cosi una soluzione che mettesse insieme le esigenze dei residenti con quelle di giovani e pubblici esercizi.

L’allora discutibile capogruppo del PD, oggi non riconfermato e tutto sommato se ne capisce il motivo, ebbe la pensata di farla stralciare, con l’appoggio di tutta l’aula, perdendo l’occasione di approvare un regolamento serio ed importante e lasciando cosi il centro storico al disatro che ne è seguito.

Delibera importante non lo dico io ma lo dimostrano i fatti perche è tratta pari pari da quella di Bergamo. A seguito di una nostra visita alla città ed un incontro con i dirigenti e gli assessori abbiamo potuto verificare come quel regolamento abbia funzionato ed abbia risolto, in modo equilibrato, i problemi puntuali di una città che ha un vita notturna ben maggiore della nostra città.

Ma le forze politiche in vista della campagna elettorale non potevano ammettere che la nostra proposta poteva funzionare, sarebbe stato un smacco per loro, e cosi, con un cavillo regolamentare, hanno votato per stralciarla.

Per tutto cio mercoledi scorso, a pochi secondi dalla mia surroga, abbiamo ridepositato la delibera in modo da poterne costruttivamente discutere in commissione e cercare tutti insieme di trovare le giuste soluzioni per la nostra città.

Nelle parole del Sindaco e del Presidente del consiglio piu volte si è sentito parlare di superare la visione di maggioranza e minoranza e di lavorare tutti insieme.

Bene è arrivato il momento di farlo e per questo vi metto in mano questa proposta di delibera.

Capogruppo Onda Civica Trentina – Andrea Maschio