Trento: i Carabinieri arrestano un coltivatore di marijuana

Coltivava la droga in casa per scopo vendita e spaccio

Nell’ambito delle numerose perquisizioni effettuate, a lato degli arresti e delle misure cautelari poste in essere dai Carabinieri per l’operazione “Perfido” i Militari del Reparto Operativo di Trento hanno arrestato un 31enne di Civezzano, per il reato di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Infatti, durante la perquisizione in casa dell’indagato, i Carabinieri hanno repertato circa 130 grammi di sostanza stupefacente di vario tipo (gr.5,5 di hashish, 2,5 di MDMA, 120 gr. di marijuana e 2 francobolli verosimilmente intrisi di LSD) oltre a numerose infiorescenze. Tra i rinvenimenti, anche una vera e propria serra domestica, dotata di sistemi per l’irrigazione e l’irraggiamento artificiale delle piante di canapa indiana.

Tutto è stato sequestrato, insieme a diverso materiale per il confezionamento delle dosi e lo stupefacente è stato inviato al laboratorio dell’Arma di Bolzano per stabilirne il livello di purezza.
L’arrestato è stato condannato ieri -per direttissima- patteggiando la pena di due anni di reclusione e pagamento di una multa di 6.000 euro, con l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora condizionato.

 I militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano hanno arrestato un uomo e applicato diverse sanzioni amministrative pecuniarie nel corso di un movimentato venerdì sera nel capoluogo altoatesino.

Il militari dell’Arma bolzanina, con il rinforzo di quelli della limitrofa compagnia CC di Merano e di quelli della compagnia d’intervento operativo del 4° battaglione Carabinieri “Veneto” di Mestre (VE) hanno svolto ieri sera in città un servizio straordinario coordinato di controllo del territorio. Oltre a un arresto e cinque sanzioni amministrative, i carabinieri hanno ispezionato dieci locali pubblici e identificato un centinaio di persone.

Presso la stazione ferroviaria è stato fermato e identificato un ventisettenne proveniente dalla Guinea Bissau. Era ricercato dall’12 ottobre scorso in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare coercitiva emessa quel giorno dal tribunale di Roma per i reati di rapina e resistenza a pubblico ufficiale commessi alle 2 del mattino del precedente giorno 11 ottobre nella Capitale. Il guineense, peraltro recidivo infraquinquennale e con precedenti anche per spaccio di droga, sul ponte Sisto aveva bloccato una turista emiliana ventitreenne contro il parapetto e le aveva strappato di dosso il telefono cellulare (peraltro un famoso modello americano molto costoso). Quindi era scappato. Una pattuglia di carabinieri in abiti borghesi in servizio antirapina si trovava proprio nella limitrofa piazza Trilussa e ha inseguito il centrafricano che nella fuga si è disfato di due telefonini. Con non pochi sforzi i carabinieri della compagnia Roma Trastevere sono riusciti a bloccare lo scalmanato rapinatore che li ha aggrediti con calci e pugni.

L’immigrato era poi stato sottoposto agli arresti domiciliari da dove, però, era evaso prima dell’udienza davanti al giudice.

Per motivi rimasti arcani era scappato verso nord arrivando alla stazione ferroviaria di Bolzano dove aveva deciso di accamparsi e nascondersi. Non aveva però fatto i conti con i carabinieri del capoluogo che hanno particolarmente a cuore la piazza della stazione ferroviaria dove vengono identificate la stragrande maggioranza delle persone a Bolzano. La fuga del rapinatore si è quindi conclusa presso la caserma di via Dante 30 per i rilievi fotodattiloscopici e quindi direttamente al palazzo accanto, il carcere, ove attenderà il giudizio penale.

Viste le decine di pregressi arresti e denunce a piede libero per droga, furti, violenze e rapine, è probabile che i carabinieri bolzanini abbiano evitato o interrotto sul nascere una nuova scia di gravi reati in città.

Nel corso del servizio di ieri sera, militari hanno altresì riscontrato violazioni della legge provinciale n. 4 dell’8 maggio 2020 in materia di prevenzione e riduzione dei contagi da nuovocoronavirus (COVID-19). Hanno applicato tre sanzioni amministrative pecuniarie avendo riscontrato la presenza di un numero eccessivo di avventori in tre diversi esercizi commerciali siti in centro città. Uno in piazza delle erbe, uno in via Streiter e uno in via Leonardo da Vinci. Una sanzione di euro 400 cadauno.

Successivamente, ritornati in piazza della stazione ferroviaria, hanno identificato, denunciato per la violazione delle norme sull’immigrazione e sanzionato amministrativamente per possesso di droga un venticinquenne marocchino clandestino e senza fissa dimora. il nordafricano, perquisito sul posto, aveva indosso due grammi di hashish.

E, infine, all’incrocio tra via Vintler e via Franziskaner alle 23.40 un diciottenne di Appiano è stato sorpreso a orinare in mezzo all’incrocio in presenza di altre persone. Considerato atto contrario alla pubblica decenza dal codice penale con una sanzione amministrativa pecuniaria prevista di 3.333 euro, è scattata la contestazione, così come parimenti è stato sanzionato per ubriachezza in pubblico (102€), essendo tale stato palese.

I carabinieri hanno anche dovuto passare molto del loro tempo ad esercitare opera di convincimento e persuasione verso molti cittadini che – hanno riscontrato – erano davvero molto poco preparati sulla materia delle condotte obbligatorie per prevenire il contagio da COVID-19. Ad esempio molti gestori non hanno chiare le regole sul numero di avventori per metro quadrato e molti cittadini non conoscono le regole sull’uso della mascherina all’aperto sotto il metro di distanza da persone non conviventi.