Gestione delle RSA inefficente o incapace?

Maschio

Arrivano le prime notizie di chiusura delle visite ai familiari nelle RSA ed a questo punto i casi sono evidentemente due.

O i severi protocolli messi in piedi per le visite tra familiari ed anziani non hanno funzionato oppure il virus è entrato per altra via.

Nel primo caso la responsabilità sembrerebbe stare starebbe in capo all’Assessore Segnana che avrebbe messo in piedi un sistema di sicurezza inefficace in totale corresponsabilità di chi fino ad oggi ha dettano le regole da seguire, vedi le varie uscite pubbliche della Presidente di Upipa Parolari.

Noi riteniamo invece che ci troviamo davanti al secondo caso. Le regole sono totalmente stringenti e sono fatte per rendere impossibile il contagio oltre che ogni degno confronto anziano/famgliare. Distanza sociale, pulizia, igiene, mascherine, vetri di separazione. E’ del tutto evidente che se queste regole non avessero funzionato salterebbe la validità di tutto ciò che viene messo in piedi da tutto il mondo in merito alla sicurezza sanitaria e vorrebbe dire che ciò che viene detto essere di garanzia sanitaria non lo sarebbe per nulla.

Pertanto i protocolli per rendere sicure le visite ci sono e queste devono essere garantite almeno come sono attualmente regolamentate.

Come è giusto vogliamo la scuola in presenza, come è giusto vogliamo garantire l’economia, si sente che verrà garantito lo sci, si vede che le movide ancora ci sono, il calcio non conosce stop nonostante le positività.

Se ne deduce, e siamo d’accordo, che i giovani, categoria a rischio, per andare avanti devono avere riconosciute risposte alle minime esigenze vitali.

Noi riteniamo che anche e sopratutto gli anziani devono vedere riconosciuto il diritto ad una sopravvivenza degna ed onorevole con la possibilità di vedere in sicurezza ma con costanza i propri famigliari.

Non si puo fare altro che pensare ad una grave inefficenza o incapacità manifesta. In entrambe i suddetti casi la gestione delle RSA è fallimentare. I protocolli o non hanno funzionato o non hanno valutato tutti i canali di rischio di entrata del virus e pertanto chi li ha elaborati ha una responsabilità diretta della situazione attuale.

Se si vuole smentire quanto teste affermato che facciano qualcosa di serio o riconoscano almeno di non esserne in grado.

Capogruppo Onda Civica Trentino a Trento
Ing. Andrea Maschio
Capogruppo Onda Civica Trentino nel Comune di Trento