Stop ai Mercatini di Natale a Trento. La Lega Trentino, ma non solo, contesta la decisione di Ianeselli

natale 2015 piazza duomo e via garibaldi a trento

Alla fine i Mercatini di Natale a Trento e in Alto Adige non ci saranno, dopo decisione da parte del nuovo Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, di annullare l’edizione del 2020. Uno smacco pesante dal punto di vista economico, tenendo conto dell’importante impatto economico che tale evento che comporta per la città.

Ad insorgere la Lega e primo fra tutti l’Assessore Failoni che ha così commentato la decisione: “La decisione assunta da Ianeselli e la sua Giunta ci ha lasciato perplessi e veramente dispiaciuti anche per la modalità con la quale è stata annunciata. Infatti, giovedì nel tardo pomeriggio era già previsto un vertice presso il Consiglio delle Autonomie Locali con il Presidente Maurizio Fugatti e il Commissario del Governo Sandro Lombardi proprio in merito ai Mercatini di Natale alla luce anche di quanto disposto dall’ultimo dpcm del Premier Conte, delle disposizioni che consentono le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale con specifici protocolli laddove le condizioni epidemiologiche lo permettano. D’altra parte tale richiesta di potere effettuare i mercatini secondo logiche di sicurezza sanitaria è stata formalmente richiesta al Governo durante la riunione Stato/Regioni svoltasi nella giornata di ieri proprio dal Trentino”.

“Decidere pertanto oggi – aggiunge Failoni – di cancellare definitivamente i Mercatini di Natale senza nemmeno un minimo di confronto con la Provincia di Trento, l’Azienda sanitaria, il Commissariato del Governo, le forze dell’ordine e le altre amministrazioni comunali interessate da iniziative simili è una scelta che lascia perplessi”.

Dello stesso avviso anche il Presidente della Lega Alessandro Savoi: “Ma loro non erano quelli che hanno contestato il Presidente Fugatti per la chiusura per una parte dell’anno peraltro dei negozi a Trento la domenica?”. Allo stesso modo si è espressa la Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, che ha ricordato come ci sia una disparità di trattamento tra coloro che lavorano nei centri commerciali o nei negozi e coloro – spesso piccoli commercianti – che lavorano nel settore dei Mercatini di Natale.

Alla luce di tutto ritorna in ballo anche il discorso della legge Failoni sulle chiusure domenicali. Una legge da molti contestata, ma che alla luce dell’attuale scenario non appare chissà quanto assurda.

Ha cercato di metterci una pezza sulla vicenda l’Assessore comunale a Trento, Elisabetta Bozzarelli, che ha rassicurato che ci saranno eventi per i bambini.

Di tutt’altro avviso Filippo Castaldini che ha così commentato la notizia: “Franco Ianeselli cancella i Mercatini e ci ruba il Natale.Dopo aver sconfitto l’odio della “destra” e aver iniziato la legislatura con un bel pugno chiuso, Ianeselli si traveste da Grinch e toglie il Natale a Trento, cancellando i famosi mercatini. Un evento che ogni anno ha un giro d’affari di circa 20 milioni di euro che va a sostenere bar, ristoranti, alberghi, negozi, musei e tanto altro. Questa è la scelta di chi non vuole prendersi responsabilità, di chi come il Governo preferisce chiudere attività lasciando in mezzo a una strada commercianti e partita iva. Qualcuno mi spiegherà perché non è possibile gestire i Mercatini con ingressi contingentati e lavorando maggiormente sullo spazio delle bancarelle. No, per il sindacalista è meglio chiudere tutto. Poco importa di chi, dopo aver già sofferto la chiusura in Primavera e aiuti non sempre puntuali, perderà una buona fetta degli incassi dell’anno. Il sindacalista ha deciso però, senza consultare nessuno. E dopo l’idea di una città senz’auto, con parcheggi sempre più cari, ora vuole una città senza turisti, con attività che chiudono. E farne le spese sono sempre Trento e i suoi cittadini”.