Trento, la minoranza riesce a modificare la composizione delle commissioni: inserite le politiche sociali e l’attenzione ai giovani

Hanno preso il via i lavori del Consiglio comunale di Trento, rinnovato dopo le elezioni del 20 e 21 settembre scorso. Da parte della minoranza consiliare, costituita dal Centrodestra “tripartito” – ovvero le coalizioni di Merler, Carli e Zanetti – e da Onda Civica, la lista di Filippo Degasperi, è subito pervenuta una proposta, accettata all’unanimità del Consiglio.

La Consigliera comunale Eleonora Angeli, capolista della lista civica a sostegno di Merler Trento Unita, ha infatti presentato due emendamenti di modifica della composizione delle commissioni consiliari, modificando così il primo atto amministrativo della Giunta Ianeselli. Gli emendamenti sono stati subito firmati anche da Pino Urbani (FdI), Bruna Giuliani della Lega, Marcello Carli e Andrea Maschio, Consigliere di Onda Civica subentrato a Degasperi.

I due emendamenti, in particolare, proponevano di cambiare la composizione delle commissioni, inserendo le politiche giovanili all’interno della Commissione turismo al posto della cultura, che invece è stata inserita all’interno della Commissione per le politiche sociali.

Si tratta di una importante modifica amministrativa, poiché questa rivisitazione delle competenze delle commissioni consente la presenza ai monorappresentati in due commissioni ed ognuno nella commissione richiesta, valutando così le politiche comunali per quanto riguarda gli aspetti turistici, culturali, sociali e giovanili. Frutto di dialogo e collaborazione tra tutti gli interlocutori della minoranza, la proposta ha incontrato subito l’apprezzamento anche della maggioranza di centrosinistra, che infatti ha approvato all’unanimità la proposta, procedendo al voto per via telematica: per motivi di sicurezza dovuti all’emergenza Covid, la seduta si è infatti svolta in diverse sale occupate da un numero contingentato di Consiglieri, in modo da poter rispettare il più possibile le distanze di sicurezza.

In questo modo le politiche sociali e la cultura sono state inserite in un’unica commissione, portando il turismo e le politiche giovanili all’interno di quella che in precedenza era una commissione riservata allo sport. Un cambiamento importante per quanto riguarda le competenze consiliari e importante – soprattutto per le minoranze – affinché si possa avere un quadro completo della gestione comunale su aspetti chiave della gestione cittadina del patrimonio culturale e associativo cittadino.