Corea del Nord, sparita la moglie di Kim Jong-un: per alcuni è stata giustiziata

Dalla Corea del Nord giungono voci confuse e contrastanti riguardo lo stato di salute della moglie del dittatore Kim Jong-un. Ri Sol-ju, cantante 31enne, non appare in pubblico da nove mesi, esattamente dal 25 gennaio scorso, quando ha partecipato col marito a uno spettacolo per il capodanno lunare a Pyongyang, la capitale dello Stato asiatico.

In quell’occasione, gli sposi si sedettero di fianco alla zia di lui, Kim Kyong-hui, che addirittura era stata per sei anni lontano dai riflettori pubblici, segno che nella famiglia Kim possono capitare degli “isolamenti” di questo tipo. Ma in questa circostanza, l’assenza della “First Lady” nordcoreana a una serie di eventi di rilevanza nazionale, tra cui la parata militare del 10 ottobre, hanno acceso le speculazioni sul suo stato di salute.

Secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Sun, ci sarebbero svariate voci giunte al Daily NK, un sito web sudcoreano gestito da disertori della dittatura comunista: la teoria al momento più accreditata è che Ri si stia prendendo cura della zia di Kim, che secondo le fonti nordcoreane verserebbe in cattive condizioni di salute. La zia starebbe molto a cuore al dittatore, nonostante nel 2013 abbia ordinato l’esecuzione di Jang Song-thaek, suo zio acquisito. Forse anche per farsi perdonare un ordine di matrice politica, Kim la starebbe trattando con cure particolari, trattandosi sostanzialmente dell’anziana di famiglia.

Tra le altre voci ci sarebbe anche il fatto che Ri si starebbe occupando di educare la figlia della coppia, Kim Ju-ae, che sembra essere nata nel 2013 in gran segreto e che quindi avrebbe l’età sufficiente per iniziare l’istruzione primaria. Non bisogna però dimenticare che la figlia del dittatore non inizia la scuola normalmente come gli altri bambini e questo renderebbe verosimile che la madre possa agire come una sorta di precettore, educando la bambina alle competenze che verranno imposte in futuro dal suo ruolo di figlia di “Supremo Leader”.

Una terza voce vedrebbe Ri gravemente malata, se non addirittura morta – secondo quanto affermerebbero alcune fonti sudcoreane – per via del Coronavirus. In effetti, la moglie di Kim non compare in pubblico dallo scorso gennaio, ovvero quando il virus avrebbe iniziato a diffondersi in tutto il mondo. In questo senso, l’assenza agli eventi pubblici potrebbe essere giustificata, rappresentando non solo un rischio di contagio per la popolazione ma anche e soprattutto per Kim. Questa teoria però sembrerebbe essere la meno accreditata.

Prende quota invece, pur non avendo riscontri effettivi, l’ipotesi che Ri sia stata giustiziata: non sarebbe infatti la prima volta che Kim agisce in maniera brutale verso membri della sua famiglia o del suo entourage, per non parlare delle innumerevoli voci che vedrebbero coinvolta la sorella del dittatore, Kim Yo-jong, in rampa di lanciarlo per sostituire il fratello. Anche se il rapporto tra i due è molto saldo, tuttavia l’esecuzione della moglie potrebbe rappresentare un avvertimento: nessuno intorno a Kim può ritenersi al sicuro a meno che non sia estremamente fedele. Tuttavia, questa rimane un’ipotesi senza conferme, ma il mistero sul destino di Ri si infittisce.

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