Al nuovo Dpcm molti non ci stanno: dopo Napoli, in tutta Italia aumentano le proteste

Dalla mezzanotte di ieri, sono entrate in vigore le “nuove norme” emanate attraverso l’ennesimo Dpcm, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Norme che hanno disposto come fino al prossimo 24 novembre, bar e ristoranti dovranno chiudere alle ore 18 salvo per servizi di consegne a domicilio o take away, confermando contestualmente il blocco agli sport da contatto (salvo a livelli professionistici) e l’obbligo di indossare sempre la mascherina. 

Queste ulteriori restrizioni non hanno trovato il favore di una larga fetta della popolazione italiana che, dopo i proclami dei mesi scorsi, si è sentita tradita dall’esecutivo e ha manifestato tutto il proprio dissenso con proteste pubbliche come quelle di Napoli, Roma o Verona (solo per citarne alcune, seppure il rischio – alto – di infiltrazioni c’è)

Se questi sono stati casi limite, nel resto d’Italia però la musica non sembra cambiare con diverse persone che hanno mostrato, singolarmente, il proprio malcontento per le numerose restrizioni che sono state nuovamente imposte alla popolazione

È il caso di quanto accaduto a Firenze dove sono diventati virali una serie di video che mostrano le forze di polizia intente a fermare una donna che circolava per la città senza indossare la mascherina. Le scene convulse riprese dai video evidenziano come la donna abbia protestato vibratamente, costringendo la Polizia a bloccarla e, successivamente ammanettarla

La situazione, ripresa da un ragazzo e diffusa via Facebook, ha mostrato inoltre come le altre persone presenti abbiano espresso la propria solidarietà alla donna, con alcune voci fuori campo che invitavano gli agenti “a lasciarla” e, una volta ammanettata e tradotta sulla volante, si sono alzati applausi ironici e urla nei confronti della Polizia. 

Purtroppo, questo episodio non è rimasto isolato, anche a Napoli dove una donna, fermata perché non indossava correttamente la mascherina, ha aggredito (colpendolo sul casco protettivo) uno degli agenti che la stava invitando a rispettare l’obbligo di indossare il dispositivo, tentando successivamente di darsi alla fuga. La donna, poco dopo, è stata arrestata e tradotta in Questura con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, successivamente, denunciata per oltraggio e rifiuto di fornire le proprie generalità. 

Questi episodi, che accadono sempre con maggior frequenza, evidenziano come, una certa parte, della popolazione italiana sia stanca delle restrizioni e sia pronta a protestare. Se la situazione non verrà affrontata con la dovuta attenzione, il rischio è che, da singoli episodi si passi rapidamente a manifestazioni di protesta diffuse. 

E massima attenzione, con “necessità di disinnescare sul nascere ogni situazione di possibile rischio” e richiesta di “massima fermezza nei confronti dei violenti ,in particolare estremisti di destra, centri sociali, soggetti pregiudicati usati come manovalanza dalla criminalità organizzata” giunge in giornata anche al Viminale, dove sale l’allerta per le tensioni sociali dopo il nuovo Dpcm del governo che ha reintrodotto una serie di chiusure. Le manifestazioni dei giorni scorsi a Napoli, Roma e Torino, viene sottolineato, “sono un campanello d’allarme da non sottovalutare”.

Un rischio che al momento l’Italia non può correre.