De Luca in crisi d’identità: da ‘sceriffo’ in TV a pro-aperture in Campania

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il forum ANSA, Roma, 27 giugno 2019. ANSA/ETTORE FERRARI

Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha cambiato idea. Dalle pompose dichiarazioni della scorsa settimana in cui aveva affermato, tramite l’ormai iconica diretta social, di voler chiedere al Governo centrale di predisporre un lockdown totale della propria regione, De Luca è passato a toni “più morbidi” affermando come le misure messe in atto dal Presidente Conte siano troppo penalizzanti e di volere ristoranti e bar aperti almeno fino alle 23. 

Analizzando nello specifico la situazione, Vincenzo De Luca lo scorso venerdì aveva annunciato come, data la grave situazione in cui versava il sistema sanitario campano, fosse necessario un lockdown totale della Campania, con esercizi commerciali, bar e ristoranti, tutti chiusi. 

Il Governatore però, a seguito delle proteste della popolazione e del nuovo Dpcm emanato dal premier Conte, ha fatto un rapido dietrofront, affermando come finché non ci saranno aiuti concreti dallo Stato non vi sarà alcun lockdown, arrivando addirittura a dichiarare come bar e ristoranti debbano rimanere aperti fino alle 23. Insomma, nel giro di 24 ore De Luca è passato dal “chiudo tutto” all’ “apro tutto”. 

Interrogato sulle motivazioni dietro questo repentino cambio di marcia, De Luca si è giustificato affermando che “in assenza di chiusure complessive è inutile penalizzare intere categorie”. Parole che sembrano un tentativo di voler allentare la pressione sulla sua figura dopo le pesanti contestazioni ricevuta venerdì sera a Napoli. 

In attesa che venga fatta maggiore chiarezza sulla vicenda, la figura del Governatore De Luca, rimane al centro delle polemiche con la popolazione campana che ha mostrato, più volte, in maniera chiara il proprio dissenso intorno al modo di far politica del loro Presidente di Regione