Roma impugna l’ordinanza di Trento che teneva aperti i ristoranti, ma tace su quella di Bolzano. Troppo importanti i voti della SVP

Roma blocca l’ordinanza del Presidente Fugatti che dava la possibilità ai ristoratori in Trentino di svolgere il servizio sino alle 22 e per i bar sino alle 20, ma si limita a valutare su quanto di analogo è stato fatto a Bolzano. Del resto fanno comodo i 3 voti della SVP per la tenuta del Governo nazionale, voti che reggono una maggioranza ormai sempre più divisa su misure che dimostrano inquietudine all’interno della stessa maggioranza di Governo.

Il decreto è tecnicamente sbagliato perché non poggia su dati scientifici. E il premier Giuseppe Conte non faccia il populista“. Matteo Renzi anche stamane è tornato ad attaccare il presidente del Consiglio. E lo ha fatto senza tanti giri di parole in un’intervista a “la Repubblica”. Parole dure che allargano ancora di più la ferita nella maggioranza che si è aperta dopo l’adozione dell’ultimo dpcm da parte di Conte, con cui ha chiuso ristoranti e bar dopo le 18, ma anche palestre, cinema e teatri. Renzi anche nei giorni non aveva risparmiato critiche, ritenendo che la strada imboccata non fosse quella giusta. E oggi insiste: “Le risposte di Conte alle mie critiche sono populiste, mi accusa di fare giochini politici, ma senza quelli oggi farebbe il professore all’Università di Firenze“. 

Intanto fioccano le dichiarazioni politiche degli esponenti locali, con il Sindaco di Trento che già nella giornata di ieri aveva criticato la decisione di tenere alzate le serrande dei ristoranti data la particolare situazione sanitaria e con il Segretario della Lega Salvini Trentino che ricorda come le decisioni adottate in Trentino siano frutto del dialogo costante con gli esperti del comitato medico-scientifico. “A fronte di ciò – ricorda Bisesti – sono stati effettuati rilevanti investimenti, mirati sia al settore economico e sociale, sia al settore scolastico, sia a quello dei trasporti pubblici che saranno indeboliti se questo Governo miope e centralista avrà la meglio“.

Al contempo, come dichiara in una nota inviata all’Ansa il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, non si può che prendere atto della decisione del Governo, ora spetterà alle autorità competenti stabilire la legittimità o meno del provvedimento. “Noi crediamo che la nostra sia un’ordinanza legittima anche perché suffragata da basi solide e scientifiche sotto l’aspetto sanitario perché approvata dalla nostra Azienda sanitaria“.

Crediamo – prosegue Fugatti – che questa sia anche un’azione lesiva verso il nostro territorio, nel senso che il Trentino i propri pazienti si li è curato da solo nel periodo difficile della pandemia, siamo stati in grado di uscirne e abbiamo fatto anche delle operazioni innovative nell’ambito sanitario in queste ultime settimane. Quindi, vedere questa prevaricazione crediamo sia sbagliato nei confronti del territorio trentino“.