Angeli (Trento Unita): “Ferme le liste di attesa per i pasti a domicilio”

Eleonora Angeli, Consigliera comunale e Capogruppo della lista civica Trento Unita, ha presentato in serata un’interrogazione riguardo l’erogazione dei pasti a domicilio, servizio riservato a persone anziane o non autonomi, indigenti e impossibilitati a recarsi presso le mense.

Un servizio necessario per limitare il disagio di una parte più debole della popolazione locale, ma da quanto emerge dal lavoro della Consigliera sembra che ci siano delle forti tensioni economiche che spingerebbero l’Amministrazione comunale a dover trovare in breve tempo delle soluzioni.

Pare infatti che sia finito il budget previsto, con un’erogazione straordinaria avvenuta un paio di mesi fa. Secondo quanto riferiscono alcune assistenti sociali alla stessa Consigliera Angeli, pare che siano esauriti anche i contenitori porta-alimenti e il servizio sarebbe sul punto di essere sostituito da alcuni volontari che andrebbero a cucinare a domicilio, nella speranza di riattivare il servizio così come lo si era potuto conoscere dal prossimo gennaio.

Il servizio pasti a domicilio – scrive la Angeli nell’interrogazione – consiste nella consegna quotidiana del pasto di mezzogiorno a casa dell’utente e nell’aiuto all’apertura del contenitore del pasto qualora fosse necessario. Possono richiedere di fruire di questo servizio le persone anziane e gli adulti con limitata autonomia, residenti nei comuni di Trento, Aldeno, Cimone, Garniga Terme e in generale nel Territorio della Val d’Adige, privi di adeguato sostegno familiare e non in grado di confezionare da sé il pasto o di recarsi presso mense“.

Dalla data di presentazione della domanda passano 40 giorni prima della conclusione del procedimento amministrativo che, nella ricostruzione della Consigliera di Trento Unita, si articola in quattro fasi: la verifica dei requisiti, l’elaborazione del progetto di intervento di servizio sociale, la verifica della quota di compartecipazione alla spesa, la conclusione del procedimento con provvedimento di ammissione e attivazione del servizio o di inserimento nella lista d’attesa. Tutto ciò avviene a seconda delle risorse disponibili o di un provvedimento di diniego da parte del dirigente del servizio Spazio Argento e politiche abitative.

Da una segnalazione dei cittadini, confermata da parte dell’Ufficio competente Spazio Argento del Comune di Trento, risulta che fino al mese scorso i pasti venivano attivati regolarmente dal mese successivo alla messa in lista d’attesa” riferisce la Angeli. “A oggi, non risultano esserci le condizioni per l’attivazione del servizio“.

Con l’attuale crisi economica e sociale, un provvedimento del genere è assurdo. Noi riteniamo vada preso subito un provvedimento, sia in termini economici che organizzativi” commenta la Angeli, che ha chiesto formalmente al Sindaco di verificare i motivi del blocco delle liste di attesa e di attivarsi per una soluzione urgente.