Botta e risposta tra Tonini e Dalzocchio. “Serve più dialogo” dice il Dem, “Parlano quelli che hanno deciso arbitrariamente di non svolgere il Mercatino di Natale”

Duro botta e risposta tra Giorgio Tonini – Consigliere provinciale del Partito Democratico – e Mara Dalzocchio, Capogruppo della Lega in Consiglio provinciale. Tema dello scontro è la gestione dell’emergenza Covid-19 a livello provinciale ma con uno sguardo rivolto anche alla situazione nazionale.

A scatenare il botta e risposta è stato un intervento del Sindaco di Trento Franco Ianeselli, che nel ricordare le misure di prevenzione e anticipando ai cittadini del capoluogo l’entità delle misure restrittive che sono state inasprite da parte del Governo nazionale, ha anche rivolto una critica a Fugatti: “Il Premier Conte almeno si confronta con i governatori, mentre Fugatti non si confronta coi sindaci. Abbiamo assistito al dietrofront sul prolungamento degli orari dei bar e dei ristoranti, al ritardo sulla decisione riguardo la chiusura dei cimiteri, il tutto senza un nostro coinvolgimento. Sarebbe auspicabile un confronto con le amministrazioni poiché le decisioni prese in Provincia impattano sulle città“.

Questa accusa non è passata inosservata agli occhi di Tonini, che ha subito preso le parti del neo-Sindaco: “Dopo la prima ondata, il Parlamento e il Governo, su proposta del PD, si sono dati un metodo: per ogni DPCM è previsto un passaggio parlamentare, preventivo o successivo all’adozione del provvedimento” assicura Tonini. “Sui medesimi argomenti dei DPCM, la Conferenza Stato-Regioni è di fatto riunita in permanenza e il confronto tra il Governo centrale e i governatori delle Regioni e delle Province autonome è continuo, a volte anche assai animato, proprio perché approfondito e tutt’altro che rituale“.

Invece a Trento – attacca il Dem – Fugatti adotta i suoi provvedimenti, che sono spesso tutt’altro che meramente tecnici ma chiaramente e palesemente politici, in totale solitudine e senza alcun confronto col Consiglio provinciale e coi Sindaci, che sono anch’essi in prima linea nella lotta alla pandemia. Un grave errore politico, al quale è necessario e urgente che il Presidente Fugatti ponga immediato rimedio“.

Il PD e il Consigliere Tonini vogliono mostrare un volto misericordioso del Governo, dimenticando i mesi in cui da Roma arrivavano molti ordini e poche se non nulle chiarificazioni sulla situazione emergenziale causata dal Covid” è la replica della Dalzocchio. “Si vantano di come sia merito loro se Conte si è presentato in Parlamento per spiegare, a grandi linee e senza confronto, le decisioni prese, ma dimenticano di spiegare come il Governo in questi mesi abbia sempre ignorato le oltre mille proposte di buonsenso avanzate dalla Lega, che avrebbero potuto donare agli italiani uno scenario ben più roseo rispetto all’attuale“.

Il PD – prosegue la Capogruppo leghista – fa parte di un Governo che ha irresponsabilmente sottovalutato l’emergenza sanitaria all’inizio, deridendo i Governatori della Lega che chiedevano maggiori controlli per gli arrivi dall’estero. Tutti conosciamo la situazione immediatamente successiva: chiusura coattiva di oltre 3 mesi, decisioni calate dall’alto a reti unificate, un’Europa riluttante nella solidarietà e nella risposta. Forse Tonini, abituato in passato alle stanze romane, confonde la portata dei DPCM con quella delle ordinanze del Presidente di una Provincia Autonoma. Ma va bene così, siamo arrivati al punto di affermare che il Presidente Fugatti non condivide le decisioni con i membri della minoranza quando, per esempio, anche questa mattina c’è stato un confronto e un’informativa con i miei colleghi in Consiglio provinciale“.

Se poi mancano soluzioni concrete da parte delle opposizioni, questo non è un problema nostro” rilancia la Dalzocchio. “Non sembra essere stato colto questo aspetto dal Consigliere Tonini che, tra un’accusa e l’altra a Fugatti, ha lodato l’attenzione di Giuseppe Conte che è letteralmente ai ferri corti con le forze di maggioranza, sapendo benissimo come le favole raccontate in questi mesi stiano cozzando con la realtà e non sa più come uscire da una situazione creata da lui stesso e dai sui compagni di percorso“.

Non che il PD e i suoi alleati si comportino meglio a livello locale. A Trento infatti il Sindaco Ianeselli ha deciso, senza confrontarsi con la Provincia, di procedere al non svolgimento del Mercatino di Natale. Una decisione presa unilateralmente, senza confronto. In queste ore, scopriamo che gli stessi fanno un appello al dialogo e al confronto. Potevano farlo anche per il Mercatino” conclude polemicamente la Consigliera leghista.