Dopo l’ultimo Dpcm Lucia Azzolina esulta: “Scuola non è più Cerentola dell’Italia”

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“Sono ore complesse, l’emergenza che stiamo affrontando è una grandissima sfida per il mondo della scuola che a causa del lockdown si è riscoperta, la scuola è tornata ad essere al centro del dibattito a volte con toni poco costruttivi a volte costruttivi”.  

È iniziato con queste parole l’intervento con il quale il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha voluto rivendicare l’importanza del comparto scolastico anche in relazione all’ultimo Dpcm emanato dal Governo Conte che ha diviso l’Italia in più zone, senza però intaccare totalmente il sistema scolastico “in presenza”. 

Il Ministro, come riporta ANSA, è intervenuto al convegno: “Formazione e competenze digitali per un Paese più inclusivo e competitivo” al Forum Pa 2020, aggiungendo poi come i risultati siano arrivati grazie allo spirito di squadra che ha accompagnato quest’ultimo periodo. Spirito che ha fatto sì che la Scuola non fosse più la Cenerentola del Paese, con il Ministro che ha poi ricordato come siano stati investiti prima 7 e poi altri 3.5 miliardi di euro

Lucia Azzolina ha poi rivendicato la bontà delle proprie iniziative, ricordando come, dallo scorso, la Scuola si sia dovuta rimboccare le maniche, inventandosi “da zero” la didattica a distanza e, nonostante le polemiche degli ultimi mesi, come il comparto non sia mai caduto nonostante le numerose pressioni ricevute. 

“Inizialmente abbiamo ricevuto diffide, non si voleva partisse la Dad Abbiamo vacillato ma non siamo mai caduti, abbiamo sempre pensato al centro di tutto dovessero esserci gli studenti. Il valore sociale della scuola è inestimabile: in alcune parti del paese senza scuola non si mangia, non c’è un pasto. La scuola è un servizio assoluto di fondamentale importanza in prospettiva per questo mi sono battuta per tenerle aperte” ha poi concluso il Ministro Lucia Azzolina