Il virus nucleare, un’altra pandemia

Il Giappone di Fukushima scaricherà in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva… e non si intravedono vaccini

Mentre Stati Uniti e Federazione Russa cercano un accordo per estendere la durata di New Start, il trattato per il disarmo nucleare siglato da Barack Obama e Dmitrij Medvedev nel 2010 che terminerebbe nel febbraio del 2021;

mentre il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPAN) – un accordo di disarmo nucleare promosso dalla Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN), dall’ONU e da varie organizzazioni mondiali, con l’obiettivo di proibire la produzione, la sperimentazione, lo stoccaggio e l’uso di armi nucleari – ha raggiunto l’obiettivo degli almeno 50 Paesi sottoscrittori e pertanto è pronto per entrare in vigore il 21 gennaio 2021;

il Giappone, approfittandosi del frastuono mediatico del Covid-19, che fa? Decide di scaricare in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima.

Ebbene qualche giorno fa, fuggendo dall’informazione monocorde di Covid-19, mi sono imbattuta in un articolo di Manlio Dinucci su Il Manifesto che mi ha fatto letteralmente orrore. Il titolo è: “Fukushima, dilaga la pandemia nucleare”; il sottotitolo: “L’arte della guerra. Il Giappone scaricherà in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva dalla centrale nucleare”.

E così ho appreso che in un futuro non ben definito, ma presumibilmente vicino – il momento odierno, per quanto ne sappiamo, potrebbe essere già passato – il Giappone avrebbe deciso di scaricare in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima. Tanta è l’acqua che è servita a raffreddare il combustibile fuso a seguito del catastrofico incidente dell’11 marzo 2011. Ebbene, quest’acqua è stata stoccata all’interno della centrale in oltre mille grandi serbatoi, accomunandone 1,23 milioni di tonnellate – ci spiega Dinucci che prosegue – La Tepco, la società privata di gestione della centrale, “sta costruendo altri serbatoi, ma a metà del 2022 anch’essi saranno pieni. Dovendo continuare a pompare acqua nei reattori fusi, la Tepco in accordo col Governo, ha deciso di scaricare in mare l’acqua finora accumulata , dopo averla filtrata per renderla meno radioattiva (non si sa però in quale misura)
con un processo che durerà 30 anni”…

di Angela Furlan ADUC