Sicurezza e spaccio, Zanetti (Si Può fare): “L’insicurezza non è percezione, ma timore reale. Brumotti l’ha dimostrato”

"E' ora di presentare una nuova interrogazione al Consiglio comunale, con l'apporto di un piano integrato che non vada a sminuire il già presente lavoro delle forze dell'ordine, ma che vada bensì a potenziarlo"

“Sappiamo qual è il problema. Se ne parla da anni oramai. All’inizio si parlava di percezione di insicurezza a Trento, ma forse questa percezione, parlando con le persone, si è trasformato in vero e proprio timore. Soprattutto di incontrare persone che non sono proprio piacevoli da incontrare”. E’ Silvia Zanetti ad affermarlo, all’indomani del servizio andato in onda su Mediaset nella serata di ieri e che ha visto protagonista l’inviato di Striscia la Notizia, Brumotti, rincorso da alcuni spacciatori in Piazza Dante.

“Credo – ha continuato la neo consigliera eletta in forza al nuovo movimento politico Si Può Fare, vera e propria new entry nel panorama politico locale trentino con più di 2600 voti – sia ora di presentare una nuova interrogazione al Consiglio comunale, con l’apporto di un piano integrato che non vada a sminuire il già presente lavoro delle forze dell’ordine, ma che vada bensì a potenziarlo. Occorre ripensare quelli che sono gli interventi in alcune zone ombra della nostra città, predisponendo un maggior controllo mirato da parte delle forze dell’ordine presenti sul territorio, senza richiedere necessariamente l’intervento dell’esercito, che a mio avviso rappresenterebbe l’extrema ratio”.

Zanetti poi chiede di rivedere il dispositivo della mozione in discussione al Consiglio, chiedendo al consigliere Daniele Dematté (Lega), che per primo aveva richiesto al Sindaco la presenza dell’esercito, di rivedere il dispositivo in discussione e “mirare” i presidi già preesistenti, con un vero e proprio “scossone” ad azioni più mirate con le già presenti forze dell’ordine, come l’ha definito la Zanetti, dando infine la sua disponibilità ad una modifica della nuova mozione che potrebbe, forse una volta per tutte, andare a risolvere concretamente quelli che sono i problemi attuali di insicurezza a Trento.