Cattoi: “Trovo intelligente la proposta di Sassoli sulla cancellazione dei debiti degli Stati membri per la pandemia”

“La proposta di Sassoli sulla cancellazione dei debiti degli Stati membri per la pandemia la trovo estremamente intelligente”. Lo ha detto Vanessa Cattoi, deputata della Lega, ospite della trasmissione “Restart”, condotta da Aurora Vena su Cusano Italia Tv (ch. 264 dtt). “Per quanto il Mes, noi abbiamo sollevato dubbi fin dall’inizio e il fatto che nessuno Stato abbia utilizzato questo strumento dà ragione a noi sul fatto che queste condizionalità vanno a determinare delle forti resistenze da parte degli Stati. La Grecia insegna e lo stesso Sassoli nella sua intervista ha fatto riferimento a quel caso”.

Sul Recovery Fund l’Onorevole trentina Vanessa Cattoi ha poi aggiunto: “Non vedremo arrivare un euro nelle casse dei singoli Stati nemmeno all’inizio del prossimo anno. E’ l’Europa stessa che fa in modo che i singoli Stati non credano all’impegno nel fronteggiare questa pandemia. Da marzo ad oggi l’UE non ha fatto assolutamente di concreto per sostenere i singoli Stati. Si sta ancora discutendo su importi e modalità d’utilizzo e siamo a fine anno”.

Cancellazione dei debiti accumulati dai governi per rispondere al Covid, Eurobond permanenti, nuovo Mes gestito direttamente dalle istituzioni europee e riforma dei trattati per eliminare il diritto di veto in tutti gli ambiti della politica dell’Unione. E’ questa la ricetta che David Sassoli ritiene infatti indispensabile per uscire dalla crisi innescata dalla pandemia. Proposte che il presidente del Parlamento europeo – in costante contatto con i leader nazionali e con i vertici delle altre istituzioni Ue – lancia dalle pagine del quotidiano la Repubblica, a pochi giorni dalla chiusura del negoziato tra la sua istituzione e i governi sul Recovery Fund. “Ci sono disperazione e miseria, iniziano ad aprirsi crepe sociali: quanto deciso fin qui – afferma Sassoli aprendo un squarcio sul dibattito che probabilmente occuperà le cancellerie nel 2021 – è di estrema importanza e caratterizzerà l’Europa nei prossimi anni. Adesso però dobbiamo avviare una grande riforma per dare più governo e più sovranità all’Unione”.
“Ha ragione Paolo Gentiloni quando sostiene che è inutile pensare di riattivare il Patto di Stabilità prima del 2023 – sottolinea -. Non possiamo permetterci un ritorno brusco di quelle regole prima che i paesi abbiano recuperato la crescita persa durante il Covid”. “Abbiamo bisogno che tutti gli Stati membri s’impegnino in riforme fiscali coordinate a livello europeo, in modo da sviluppare politiche redistributive – aggiunge -. Molti combattono con la povertà, ma altri hanno guadagnato dalla crisi. Il contributo dei privilegiati è importante per ridurre le diseguaglianze”.