Mara Dalzocchio: “L’impegno costante della Giunta Fugatti”

”Hanno preso da qualche tempo a riemergere voci critiche da parte del mondo del centrosinistra sull’attuale Amministrazione provinciale; in particolare, ciò che viene contestato è la presunta assenza, nell’operato della Giunta Fugatti a maggioranza leghista, di una visione a lungo termine e quindi programmatica; tutto ciò a scapito – viene detto – anzitutto di un’autonomia che in questo periodo ne starebbe uscendo offuscata, se non persino messa a repentaglio.

Ora, pur rispettando ogni lecita divergenza di vedute, non posso non osservare come tali critiche siano del tutto paradossali, se pensiamo che è proprio il centrosinistra trentino che ha messo in più passaggi a rischio l’autonomia del nostro territorio. E questo, peraltro, su più versanti: istituzionale – appoggiando la sciagurata riforma costituzionale Renzi-Boschi, affossata dai cittadini – sanitaria – sposando un’ottica centralista e miope verso valli e territori – ed economica, non colmando ma ampliando il divario tra Trento e Bolzano.

Quanto al contestato tema della programmazione, è quanto meno curioso che venga sollevato con insistenza proprio in questo periodo, dopo cioè decenni di governo di centrosinistra che più che dall’articolazione di un programma sono stati scanditi – come in tanti di certo ben ricordano – da progetti faraonici e spese allegre sulle spalle dei trentini. Sul concetto di visione politica, insomma, stiamo assistendo alle belle prediche di chi ha già razzolato male. Inutile poi ricordare che il centrosinistra ha inanellato tutti questi non trascurabili errori in una fase economica neppure paragonabile – in positivo, s’intende – rispetto all’attuale, segnata com’è da una pandemia le cui conseguenze sono già ora di portata epocale. Meglio farebbero, quindi, certe voci critiche a fare un po’ di sana autocritica, prima di mettere nel mirino la Giunta Fugatti, che con lodevole e quotidiano impegno sta affrontando uno dei periodi più difficili della storia della nostra terra”.

Mara Dalzocchio

RISPOSTA

Gentilissima Mara,

mi son permessa di inserire questo significativo apporto tra le nostre lettere e non nella cronaca politica per nobilitarne il gesto.

Trovo stucchevole il motivo della polemica in un periodo storico in cui si è costretti a navigare a vista.

Di fronte al grande ottimismo scientista (e dove molti frenano) del vaccino emergono grandi verità vergognose: i vaccini possono essere prodotti in breve tempo dove ci sono interessi, possiamo migliorare la sanità se vogliamo, possiamo collaborare nelle decisioni politiche, e una serie di novità per cui si rivoltano generazioni di italiani messi in secondo piano da “fantomatico altro”.

Stucchevole quindi l’erogazione del cilicio e delle colpe. Ma c’é anche chi calunnia, guardiamo il caso Santelli.

La bocca va in fretta. Le mani invece devono lavorare metodicamente per far fronte ai problemi.

Per questo quindi mi sono permessa il cambio di rubrica. Per compartecipare del lavoro che vi state addossando. Impegno quadruplice.

E ho trovato – tra materiali che stavo contestualmente elaborando – un coincidente messaggio che quindi condivido con lei volentieri. Trattasi di Nietzsche.

Un caro saluto la Direttrice Martina Cecco

L’uomo saggio non deve saper soltanto amare i proprii nemici, ma anche odiare i proprii amici.

E il grande meriggio della vita risplenderà quando l’uomo si troverà nel mezzo del suo cammino tra il bruto ed il superuomo e celebrerà il suo tramonto quale la sua maggior speranza; giacché questo tramonto sarà l’annuncio di una nuova aurora.

Il perituro benedirà allora sè stesso, lieto d’esser uno che passa oltre; il sole della sua conoscenza splenderà di luce meridiana.

Così parlò Zarathustra.