Berlusconi e la stoccata a Salvini: “Senza Forza Italia non c’è centrodestra”

Negli ultimi giorni si è molto discusso circa il possibile ingresso di Forza Italia all’interno della coalizione di maggioranza, oggi il leader del partito, Silvio Berlusconi, ha voluto mettere la parola fine a queste indiscrezioni attraverso una lunga lettera inviata al Corriere della Sera, nella quale l’ex premier ha voluto chiarire definitivamente la propria posizione in merito.

Berlusconi ha iniziato il suo intervento specificando come senza Forza Italia, il centrodestra non potrebbe esistere, aggiungendo però come il partito abbia deciso di rispondere positivamente all’appello del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla collaborazione tra opposizione e istituzioni.

“È una scelta per noi naturale, addirittura scontata, come è scontato che non si tratta di sostegno politico ad un governo che non approviamo e ad una maggioranza i cui valori e i cui programmi sono incompatibili con i nostri ma proprio dai nostri valori nasce per noi il dovere della responsabilità verso gli italiani e quindi della disponibilità a dare una mano, dall’opposizione, per far uscire l’Italia dall’emergenza nella quale ci troviamo. È persino superfluo aggiungere che questo non mette in discussione la nostra appartenenza al centro-destra, che non soltanto è la nostra casa ma che senza di noi non potrebbe mai vincere e tantomeno governare. Non è pensabile, in un grande Paese europeo, un centro-destra di governo che non abbia una forte caratterizzazione liberale” ha poi rincarato Silvio Berlusconi.

Per il leader di Forza Italia, questa apertura è dovuta principalmente alla consapevolezza del difficile momento di crisi in cui versa attualmente il paese e i suoi cittadini, e al desiderio di non voler abbandonare nessuno alle proprie difficoltà. L’ex premier ha poi chiarito come la richiesta al Governo sia quella di debellare la disparità tra lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi, i commercianti, gli artigiani, i professionisti, i piccoli e piccolissimi imprenditori, le partite Iva e i lavoratori a contratto, tutte categorie che dovrebbero essere tutelate non con aiuti “una tantum” ma con interventi strutturali e dedicati.

“È una delle condizioni per votare insieme i prossimi ‘discostamenti’ di bilancio. Questo si ottiene in vari modi, primo fra tutti il semestre bianco fiscale: la sospensione di tutti i pagamenti verso lo Stato per queste categorie almeno fino al 31 marzo 2021. Ma naturalmente questo non basta la nostra proposta è di assegnare un indennizzo, pari ad una quota importante del reddito dichiarato nell’anno precedente, per i mesi di forzata inattività o di grave riduzione dell’attività”.

Un altro passo particolarmente rilevante della lettera ha visto Berlusconi esprimersi direttamente in favore dei liberi professionisti, esclusi dal contributo a fondo perduto, sostenendo come sia fondamentale predisporre indennità, a titolo forfettario, equiparate al danno sul fatturato subito entro la fine dell’anno.

“Siamo pronti ad assumerci la responsabilità di lavorare, per il bene del Paese, con un governo molto lontano da noi. Mi piacerebbe che lo volesse fare l’intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza” ha infine concluso Silvio Berlusconi.