Luca Tiberi vince l’Embo Young Investigators Award come migliore scienziato europeo under 40

CERVELLI IN PROVETTA STUDIO TUMORI PEDIATRICI CIBIO; organizzatore UNIVERSITA' DI TRENTO, Dipartimento Cibio; Povo; in foto il gruppo di lavoro in piedi da sx Claudio Ballabio, Marica Anderle, Luca Tiberi, Francesco Antonica, Chiara Lago, Claudio Ballabio seduti da sx Riccardo Ruggeri, Giuseppe Aiello, Matteo Gianesello FOTO DI ALESSIO COSER

Era dal 2016 che nessun italiano entrava nella prestigiosa lista dei migliori scienziati under 40. Una assenza dai palcoscenici internazionali che è stata colmata quest’anno da Luca Tiberi, team leader dell’Armenise Harvard Laboratory of Brain Disorders and Cancer dell’Università di Trento e professore al Dipartimento Cibio dell’Ateneo trentino, fresco vincitore dell’EMBO Young Investigators 2020.

Questo premio dimostra che anche in Italia con finanziamenti adeguati si possono raggiungere obiettivi di alto livello” dichiara Luca Tiberi. “Purtroppo la maggior parte dei finanziamenti che abbiamo ricevuto vengono da donazioni di privati: Armenise Harvard Foundation, AIRC e CARITRO. Penso che, per rafforzare la competitività della nostra ricerca di base a livelli europei, si debba innanzitutto pensare anche a finanziamenti pubblici commisurati all’importanza del ruolo della ricerca: si potrebbero per esempio valutare bandi più strutturati e regolari, l’eliminazione dell’IVA e altri strumenti; in secondo luogo, abbiamo bisogno di dare un nuovo impulso al mecenatismo, in cui il contributo pubblico è integrato da capitali privati incentivati da una tassazione agevolata“.

La vittoria del premio permetterà ora a Tiberi e al suo team di ricerca all’Università di Trento di potenziare gli studi sugli organoidi, che in futuro potrebbero permettere di produrre una grande quantità di tumori in laboratorio a costi ridotti, effettuando così screening ampi per valutare nuove terapie.

Il team di ricerca guidato da Tiberi, infatti, ha recentemente ottenuto importanti risultati nello studio dei tumori al cervello. In particolare, utilizzando gli organoidi creati in laboratorio, ha scoperto un importante meccanismo all’origine del medulloblastoma, il cancro cerebrale più comune in età pediatrica e presente anche negli adulti.

Dopo una laurea in Biotecnologie Mediche all’Università di Bologna e un dottorato di ricerca in Oncologia Molecolare all’Università di Trieste, Luca Tiberi si è trasferito a Bruxelles, dove ha lavorato sui tumori cerebrali nel laboratorio di Pierre Vanderhaeghen. È rimasto in Belgio quasi 8 anni, durante i quali si è specializzato sulla tecnologia alla base dello sviluppo degli organoidi cerebrali, ovvero ‘cervelli in provetta’ per studiare i meccanismi alla base del cancro al cervello.

Nel 2016 ha vinto il Career Development Award (CDA) della Fondazione Armenise Harvard, che finanzia la ricerca di base in campo biomedico alla Harvard Medical School di Boston e in Italia. Il grant CDA offre fino a un milione di dollari per un periodo compreso tra 3 e 5 anni, a oggi ha supportato 27 giovani scienziati per fondare il proprio laboratorio di ricerca in Italia. Dopo essersi aggiudicato il CDA 2016, Luca Tiberi è rientrato in Italia e ha istituito l’Armenise Harvard Laboratory of Brain Disorders and Cancer al Dipartimento Cibio dell’Università di Trento.

Nel 2018 Luca Tiberi si è aggiudicato il My First AIRC Grant, finanziato dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. Ancora, nel 2019 ha vinto un finanziamento della Fondazione CARITRO per la creazione di nuovi organoidi di cervello e polmone. Questo premio è anche un riconoscimento indiretto al lavoro della Fondazione Armenise Harvard, che attraverso il programma Career Development Award (CDA) attira in Italia giovani scienziati per istituire nuovi gruppi di ricerca in campo biomedico in vari centri di eccellenza italiani. Luca Tiberi, infatti, è il terzo CDA sui 28 vincitori complessivi vincitore dell’EMBO Young Investigators Award.

Il Career Development Award Program fornisce 200mila dollari all’anno per 3-5 anni, ai giovani scienziati per istituire un proprio laboratorio presso un istituto ospitante in cui possano condurre ricerche indipendenti nel campo delle scienze biologiche. A oggi, la Fondazione Armenise-Harvard ha sostenuto 28 giovani scienziati che ora guidano più di 200 ricercatori e ricercatrici tra loro nei loro gruppi.

Dal loro arrivo in Italia, gli Armenise-Harvard Career Development Awardees hanno prodotto più di 580 articoli pubblicati su riviste scientifiche peer-reviewed con un’alta media di citazioni per articolo. Hanno un indice medio h-index di 21,8 (range da 8 a 42). Inoltre, hanno raccolto un totale di oltre 56 milioni di euro in borse di studio aggiuntive, tra cui dieci prestigiose borse del Consiglio Europeo delle Ricerche e uno dei due soli Howard Hughes Medical Institute International Early Career Scientist Awards assegnati a scienziati italiani nel 2012.