Natale, Da Bruxelles arriva la raccomandazione: “Celebrazioni religiose solo on-line”. Ma la CEI non ci sta

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie per gli italiani, oltre alle preoccupazioni per l’emergenza sanitaria e la crisi economica generate dal coronavirus, si è aggiunta anche quella sulle modalità con cui si potrà festeggiare il Natale

Da sempre, il periodo natalizio è un momento positivo nel quale stringersi nell’abbraccio dei propri cari e passare momenti sereni e felici insieme ai propri familiari e amici. Quest’anno però, a causa del Covid-19, il rischio che le tradizioni possano essere stravolte da restrizioni e dpcm è più che concreto. 

Se dal Governo, ad ora, sono arrivate solo ipotesi, con la decisione finale in merito alle modalità con cui si potranno festeggiare le festività che deve ancora essere presa in via ufficiale, dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) sono arrivate le linee guida definitive su come dovranno svolgersi le funzioni religiose in questo difficile momento di crisi. 

“Sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno” ha fatto sapere CEI

Inoltre è stato specificato come, per le messe notturne, sarà importante che le funzioni rispettino “il coprifuoco” con orari di inizio e di fine che dovranno essere compatibili con le disposizioni governative, anche se da Bruxelles, la linea che arriva ai governi – stando alle parole della commissaria Ue alla salute – sarebbe volta al valutare l’ipotesi di “non permettere assembramenti”, di fare cerimonie religiose on line, tv, radio. 

In estrema sintesi, per questo “pazzo” 2020 anche il Natale, e le sue cerimonie religiose, si dovrà adeguare a quelle che saranno le disposizioni governative. Con la viva speranza che possa essere la prima ed ultima volta.