RSA, depressioni e apatie, servono soluzioni

Con oltre 340mila nonni ospiti nelle case di riposo italiane che rischiano di soffrire la solitudine e il distacco dai parenti soprattutto nel periodo delle feste di Natale e Capodanno è importante che si prevedano test antigenici rapidi e sale degli abbracci per i familiari che vogliano visitare i congiunti nelle Rsa. E’ quanto afferma l’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento circolare del ministero della Salute relativa alle visite dei parenti degli anziani in strutture socioassistenziali con “strategie di screening immediato” e la creazione di spazi per il “contatto fisico sicuro”, le cosiddette “Sale degli abbracci”. Misure importanti – sottolinea Uecoop – per ridurre al minimo il rischio di focolai nelle case di riposo che possono trasformarsi in un dramma per i nonni, per i loro parenti e per gli stessi operatori socio sanitari. Le strutture per anziani – sottolinea Uecoop – sono sotto pressione a causa della pandemia sia sul fronte della tutela degli ospiti che per quella del personale che deve essere dotato di tutti gli strumenti di protezione anti contagio. In una società come quella italiana dove ci sono quasi 10,5 milioni di persone con più di 70 anni – conclude Uecoop – la difesa della terza età è un imperativo morale oltre che un obbligo sociale con un bisogno di assistenza che cresce sia nelle città che nei piccoli centri urbani a fronte di famiglie sempre più in difficoltà.