Aumentano i contagi in Trentino. La sinistra accusa la Giunta, ma sbaglia perché è colpa di chi non rispetta le regole!

Continua la polemica a distanza sui numeri dei contagi tra Giunta provinciale, Vincenzo Passerini e Mara Dalzocchio: i primi sono stati accusati di non riportare i dati reali sui contagi da Covid 19, con Passerini che accusa indistintamente la maggioranza di essere irresponsabile e con il Capogruppo Dalzocchio che ha invitato Passerini a ben ponderare la situazione. In questa polemica l’ultima accusa è stata quella rivolta al Consigliere Dalzocchio di non voler accettare la realtà dei fatti, ovvero che il Trentino ha un numero altissimo dei contagi, tuttavia Passerini non ha risposto alle domande poste proprio dalla Capogruppo della Lega che si è a lungo soffermata sui rischi del centralismo insito nello Stato che sta cercando di danneggiare l’autonomia trentina.

La questione, però, filosofica di base è una contrapposizione tra diverse posizioni di pensiero, quella della maggioranza più in chiave liberale rispetto a quella statalista che emerge dalle dichiarazioni di Passerini. Due visioni di pensiero che si devono comunque confrontare di fronte a una popolazione che è la prima che deve rispettare le regole e che comunque non lo fa. La domanda allora è se Passerini possa ritenere giusta l’ingerenza da parte delle forze dell’ordine nella vita privata delle persone perché ormai la questione chiave è questa, non di sicuro la difesa del privato che implicitamente emerge dalle dichiarazioni della Dalzocchio e che riprendono quelle della Lega.

Nei fatti un vero e proprio cul de sac: è partita una polemica che vuole essere un’accusa nei confronti dell’amministrazione, ma che nei fatti è un’accusa nei confronti della popolazione trentina che dimostra di non essere chissà quanto ligia in merito alla prevenzione dal contagio. Vi è infatti poco da dire: se i contagi aumentano certo non è colpa della provincia che cerca deroghe al fine di salvaguardare il tessuto economico, ma di coloro che non prestano abbastanza attenzione alle regole. Vi è fondamentalmente uno stato di sofferenza da parte delle persone che sono abituate a vivere con un totale stile di vita diverso così come è anche necessario un maggiore sforzo dai medici nella ricerca di metodi per curare il Covid. Di sicuro non può essere né la Lega e neanche la Giunta ad affrontare questi aspetti.

Giorgio Cegnolli