La Consigliera Zanetti ricorda al Sindaco gli impegni presi, tra sicurezza, lavoro e turismo. “Aspettiamo fatti concreti”

Importanti riflessioni vengono poi avanzate anche in merito alla questione occupazionale trentina, particolarmente colpita dalla situazione pandemica derivante dal Covid-19. "Occorre trovare nel comune un partner, con un confronto tra amministrazione e imprese che debba avvenire adesso, con estrema urgenza, senza tergiversare".

Silvia Zanetti

Parte con una lunga riflessione sul programma dell’ormai già noto a tutti Ianeselli, neo sindaco di Trento, l’intervento della consigliera di Si Può Fare Silvia Zanetti. Quest’ultima, nella seduta in Consiglio di venerdì, ha fatto notare come sia arrivato oramai il tempo “di cominciare a prestare davvero attenzione a quelle che sono le circoscrizioni” della città di Trento, a maggior ragione dopo aver osservato “importanti analogie programmatiche”, in fatto di sicurezza, ma non solo, tra il programma del neo Sindaco e quello della neo consigliera eletta. A sorpresa, la quarta più votata a quest’ultime elezioni cittadine. E sicuramente uno dei volti nuovi più interessanti sul panorama politico locale.

Osservando il programma, rispetto al come l’amministrazione comunale stia procedendo per attuare i punti programmatici, la consigliera Zanetti non nasconde un po’ di perplessità quando, citando la questione relativa agli obiettivi strategici, si accorge che – nei fatti – queste sembrano più belle parole su un pezzo di carta che non un qualcosa di realmente concreto. “Non riesco a capire quali degli strumenti abbiate in mente”, fa osservare la consigliera alla giunta, ribadendo: “spero nei prossimi mesi di riuscire a capire quali saranno questi strumenti nel concreto”. E, sempre sulle linee programmatiche avanza tuttavia una apertura sulla lotta al degrado promessa nelle zone più sensibili, come nella zona di Piazza Dante, la zona della Portela, Santa Maria maggiore, ma non solo. “inutile negare che i turisti, quelli in arrivo nella nostra città, non arrivino in primo luogo proprio in Piazza Dante” e, da questo punto di vista fa osservare la Zanetti, “ora è quanto mai essenziale agire”, soprattutto “visto la linea programmatica in cui, – cita espressamente – si promette una nuova stagione di lotta al degrado attraverso un duplice lavoro di presidio e tutela”. Su questo punto la Zanetti ricorda come oramai sia da anni che, con il suo comitato “Trento città sicura”, porta avanti come portavoce le istanze dei cittadini delle zone più a rischio e sensibili. “Serve dare un segnale con una più incisiva azione della polizia locale”.

Importanti riflessioni vengono poi avanzate anche in merito alla questione occupazionale trentina, particolarmente colpita dalla situazione pandemica derivante dal Covid-19. “Occorre trovare nel comune un partner, con un confronto tra amministrazione e imprese che debba avvenire adesso, con estrema urgenza, senza tergiversare”. “Attraverso l’assessore di riferimento serve aprire un tavolo di confronto e – proprio in questo momento, ricorda rivolgendosi al Sindaco – le sue linee programmatiche devono trovare piena attuazione”. Ricorda poi come non trovi una particolare attenzione in riferimento ai sobborghi di Trento, se non qualche piccola menzione, così come sulla questione relativa all’imprenditoria femminile (il riferimento va alla figura della madre lavoratrice e della gestione della famiglia), con pochissimi riferimenti all’interno delle linee programmatiche della neo giunta. “Serve maggiore attenzione alla donna-mamma-lavoratrice, con coperture per le madri con bambini da 0 a 3 anni, che ben sanno cosa voglia dire avere difficoltà a mandare i bambini agli asili nido”.

Altra riflessione viene avanzata dalla Consigliera anche sulla “Trento città turistica”. L’affondo parte da una linea programmatica “poco concreta”, con la domanda rivolta all’intera giunta: “pensate che il turismo di breve durata e piacere o del fine settimana sia abbastanza per creare quell’indotto che sostiene le attività economiche cittadine?”, con l’invito ad una riflessione su un turismo più lavorativo, con possibili collegamenti con l’aeroporto più vicino e al potenziamento del Pala congressi, senza dimenticare l’importanza di una Trento città del festival e dell’importanza storica di una Trento città del Concilio. “Trento è una città della cultura, dell’arte, ma è anche una città che deve saper ascoltare le varie anime e le varie correnti artistiche della città”. “In questo momento – ricorda la Consigliera, già Direttrice dell’Accademia di belle Arti di Trento, la prima riconosciuta in tutta la Provincia – c’è una frattura tra la cultura artistica del singolo cittadino e quella degli addetti ai lavori”. “A questo il modo per porre rimedio è quello di far sì che il cittadino non trovi in un intrattenimento banale la soluzione, ma si attui una seria riflessione su tre differenti livelli: aspetto museale, delle mostre e di potenziamento delle associazioni con letture e incontri dedicati, così da livellare il livello”, concludendo infine sulla questione dell’autonomia. “Vi siete presentati in coalizione con il Patt in quest’ultime elezioni”.

“Io, ha proseguito rivolgendosi al Sindaco, sfido chiunque a dire che l’autonomia speciale non rientri all’interno della nostra cultura. Mi spiace dover dire di non aver visto nessun accenno a questo all’interno delle linee programmatiche. Credo manchi e che andrebbe potenziata e fatta conoscere fin dalle scuole. Per noi trentini è come l’alfabetizzazione.”