Cenone 2020: il costo del menu aumenta dell’1,2% per la Vigilia di Natale e del 2,9% per Capodanno

Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento con le festività di fine anno e – seppure le famiglie si apprestano a trascorrerle in maniera inedita e più sobria degli altri anni – in questi giorni non mancano i preparativi. Quest’anno più che mai, infatti, si tende ad anticipar le spese e a organizzare ogni minimo dettaglio in vista delle restrizioni in programma per i prossimi giorni.

Nelle scorse settimane, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha sondato le tendenze e i comportamenti che i cittadini assumeranno in occasione delle feste: il 58% si dichiara tranquillo a festeggiare il Natale con i propri cari, il 23,5% è poco tranquillo, il 9,62% non è affatto tranquillo. Per quanto riguarda le persone e i cari con cui festeggiare, ben il 54,31% opta per una formazione ridotta al minimo: moglie, marito e figli.

Per quanto riguarda le precauzioni da adottare durante i festeggiamenti il 40,6% dichiara che non prenderà particolari precauzioni, il 23,56% indosserà le mascherine anche a tavola. Comunque si scelga di trascorrerle, le feste in famiglia sono sinonimo di tradizione: i menu delle feste saranno infatti composti principalmente da piatti tipici.

Come di consueto l’O.N.F. ha monitorato i costi che le famiglie sosterranno per organizzare le cene della Vigilia di Natale e di Capodanno, prendendo in considerazione due tipologie di menu, sia per la cena del 24 Dicembre che per quella di Capodanno (uno tradizionale e un più economico).

La spesa media per il menu “classico” della cena di Natale sarà di 35,16 € a persona, con un incremento dell’1,2% rispetto allo scorso anno mentre per il menu low cost la cifra si attesterà a quota 17,21 € a persona – meno della metà del menu classico – con un aumento dell’1,5% rispetto al 2019.

Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno, il menu classico costerà 45,19 € (+2,9% rispetto al 2019). L’opzione più economica, invece, implicherà una spesa inferiore del 40% rispetto al menu classico: 27,22 € a testa (+1,6% rispetto al 2019). Aumenti determinati dalla crescita dei prezzi nel settore alimentare, che ha subito una forte accelerata nel corso dell’ultimo anno.

Per risparmiare su tali costi è opportuno approfittare delle numerose occasioni e promozioni proposte in questi giorni dagli esercizi commerciali. L’obiettivo del risparmio, tuttavia, non deve far passare in secondo piano la qualità e la sicurezza: quindi è fondamentale controllare etichette e date di scadenza e diffidare dei prodotti di dubbia provenienza.

Inoltre è necessario prestare attenzione alle quantità: in questi anni le famiglie hanno dimostrato una crescente attenzione alla riduzione degli sprechi alimentari ma riteniamo comunque utile ribadire alcuni consigli in proposito: stilare un menu dettagliato, in base al quale acquistare solo ciò che è veramente necessario; preferire la qualità alla quantità; congelare o riutilizzare gli avanzi per la preparazione di altre portate.