E’ arrivato il momento Conte: vattene!

Il piano dei vaccini non decolla, l’economia va a picco, il piano per utilizzare i 209 miliardi europei non esiste. Ma il lìder minimo si occupa solo di come riuscire a non scollarsi dalla poltronissima che il maledetto Renzi cerca di sfilargli. Ed allora si protraggono gli arresti domiciliari per tutti gli italiani, così Giuseppi ed i 5 Stelle non devono distarsi con le quisquilie del Paese e possono dedicarsi alla resistenza al governo.

Ma per il Conte bis pare arrivato il suono della campana dell’ultimo giro. Persino i potenziali “responsabili” lo snobbano. Non credono nel Conte ter. Perché Renzi, per quanto bugiardissimo ed inaffidabile, non può sputtanarsi con l’ennesima marcia indietro. Ed il Pd non vuole perdere l’occasione di collocare Zingaretti o Franceschini a guidare un nuovo governo sostenuto sempre dai 5 Stelle ma in posizione ridimensionata. In questo caso anche Renzi tornerebbe nell’esecutivo, ovviamente con un premio in ministri e nomine di sottogoverno.

L’oppofinzione resta, come al solito, a guardare chiusa nella propria inutilità. Si illude che Mattarella affidi un incarico non a Salvini o Meloni, ma a Draghi o a Marta Cartabia. Che nulla hanno a che fare con le posizioni del centrodestra ma che – alla guida di un governo di emergenza – si degnerebbero di coinvolgere anche il trio meraviglia. 

Sarebbe l’ennesima farsa di un Paese che merita solo l’estinzione. La complessità delle sfide richiede un esecutivo di qualità, non una figurina priva di esperienza di governo che, inevitabilmente, sarebbe guidata da poteri esterni con interessi che non sono quelli degli italiani. Cartabia è una costituzionalista che nulla sa di economia, di politica estera, etc etc. Draghi è un economista che nulla sa di sanità, di trasporti, di agricoltura, di beni culturali. Tanto vale affidare il governo a Merkel e non pensarci più.