Vaccini. Governatori Lega: “dosi insufficienti per rispettare piano vaccinale, Conte si assuma responsabilità”

In Italia continuano a tenere banco le vicende legate al vaccino anti Covid-19. A poche settimane dall’inizio del piano vaccinale, il vaccino, considerato uno dei pochi strumenti efficaci per contrastare l’avanzata del virus, continua a dividere il paese. 

Non solo, ad acuire le polemiche, nei giorni scorsi, era arrivata anche la notizia che l’azienda farmaceutica Pfizer avrebbe ridotto, almeno fino a fine mese, le dosi destinate ai Paesi europei. Nello specifico, per l’Italia, sono state consegnate poco più di centomila dosi delle 397mila previste inizialmente per questa settimana, confermando un preoccupante ritardo nelle consegne. 

Sebbene l’Ema, l’Agenzia Europea per i Medicinali, abbia giustificato questo ritardo specificando come Pfizer abbia avuto delle difficoltà a reperire le materie prime a causa dell’alto numero di ordini ricevuti, questo ritardo nella consegna delle dosi ha messo in allarme l’intera nazione. 

Partendo anche da queste premesse, i governatori della Lega Maurizio FugattiLuca Zaia (Veneto), Attilio Fontana(Veneto), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Christian Solinas (Sardegna) e Nino Spirli (Calabria) hanno mandato, attraverso un’intervento congiunto, un chiaro messaggio al Premier Conte, lamentando le difficoltà riscontrate nel rispettare il piano vaccinale italiano. 

“Da ieri abbiamo dovuto dimezzare il numero dei vaccini anti covid perché non abbiamo sufficienti dosi e personale medico per rispettare il piano vaccinale” hanno tuonato i Governatori leghisti. 

In aggiunta, Fugatti e i suoi colleghi, hanno rincarato la dose ricordando al premier come “invece di cercare i voti dei Ciampolillo in Parlamento” dovrebbe assumersi le sue responsabilità e risolvere questa delicata questione che, se ignorata, potrebbe avere gravi ripercussioni sull’intero paese.