Dimissioni Conte, e ora? Domani le prime consultazioni

Stamane, il Premier Giuseppe Conte si è recato al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni direttamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’incontro, durato circa trenta minuti, ha visto l’ormai ex Premier fare un passo indietro prima che il Governo potesse cadere in Parlamento con il voto sulla relazione del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Scenario, ritenuto dai più informati, molto probabile.

In mattinata, prima dell’incontro con Mattarella, Giuseppe Conte aveva rassegnato le proprie dimissioni anche ai suoi ministri durante l’ultimo CDM, che si sarebbe concluso, secondo le prime indiscrezioni, tra gli applausi della squadra di Governo al Premier.

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A caldo, Conte salutando i suoi ministri, avrebbe dichiarato: “Ringrazio l’intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme”.

Secondo le prime indiscrezioni, come riporta ANSA, Dario Franceschini, Roberto Speranza e Alfonso Bonafede, capi delegazione di PD, LeU e Movimento 5 Stelle, avrebbero espresso la loro solidarietà e vicinanza all’ormai ex premier.

Dal Quirinale è stato reso noto, per bocca del segretario generale Ugo Zampetti, come le consultazioni sulla formazione del nuovo esecutivo dovrebbero partire nel pomeriggio di domani e come il Presidente Mattarella abbia chiesto all’attuale Governo di rimanere in carica “per il disbrigo degli affari correnti”.