Crisi di Governo. Dal PD: “Sì a Conte-ter, da evitare elezioni anticipate”

Sono giorni frenetici per il mondo politico italiano, a pochi giorni dalle dimissioni del Premier Giuseppe Conte e dall’incarico esplorativo conferito, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, l’incertezza sulle sorti del Governo italiano continua a caratterizzare l’attenzione mediatica italiana.

Tra i possibili scenari, uno dei più accreditati rimane quello che si possa andare incontro al “Conte ter”, ovvero una maggioranza che abbia nuovamente in Giuseppe Conte, il punto di riferimento.

Questa eventualità, troverebbe sicuramente discorde, il centrodestra che, da mesi, evidenzia la necessità di andare al voto, in modo che il popolo italiano possa esprimere chiaramente le proprie preferenze. Ipotesi, quella del voto, che ad oggi, non è mai stata presa seriamente in considerazione.

Su questa possibilità è intervenuto, attraverso un’intervista rilasciata al quotidiano “Repubblica”, il senatore del Partito Democratico, Luigi Zanda, affermando: “Oggi sia Pd che 5Stelle puntano tutto su un Conte-ter e non fanno ipotesi di un eventuale fallimento. Mi sembra però certo che, in qualsiasi circostanza, si dovrebbero evitare elezioni politiche anticipate e prevedere che all’Italia servirà una soluzione politica fortemente europeista con un governo formato e presieduto da una personalità di alto profilo e una maggioranza forte”.

Non solo, Zanda in un passo particolarmente rilevante della sua intervista è tornato anche sulla crisi aperta da Matteo Renzi e da Italia Viva, affermando come per risolvere questo stallo si debba “comprendere la posizione di Matteo Renzi e di Italia Viva”.

Aggiungendo poi come tale crisi abbia cannibalizzato le problematiche precedenti e come sia corretto azzerare ogni eventuale preclusione nei confronti di Italia Viva, a patto che Matteo Renzi dimostri di essere mosso da sentimenti costruttivi e non distruttivi.