Segnana rassicura: “ecco la fase due delle vaccinazioni”. Obiettivo riapertura Rsa per metà febbraio

Sulla fase due delle vaccinazioni, l’assessora ha affermato oggi in aula che nell’incontro avuto ieri con il Ministero e l’Iss, al centro della discussione per questa fase è stato posto il tema del vaccino Astra Zeneca, che è in attesa del parere definitivo dell’Aifa e delle specifiche per l’uso.

Le strategie, ha ricordato, tra un mese potrebbero cambiare, ma le ipotesi possibili prevedono una fase 1 (personale sanitario, socio – sanitario, sopiti Rsa); una fase 1b, gli ultra ottantenni; una fase 2a (ultra 55enni e super-fragili); fase 2b (tutti i soggetti tra i 55 e i 18 anni a partire dagli insegnanti, lavoratori dei servizi essenziali, carceri, comunità); fase 3: tutta la popolazione. Le fasi 2a e 2b verranno attuate contemporaneamente, perché il vaccino Astra Zeneca in arrivo non può essere somministrato agli over 55 e ai super-fragili. Per quanto riguarda le visite nelle Rsa, l’assessora ha detto che l’obiettivo è quello di riaprirle alle visite a metà febbraio, questo perché l’83% degli ospiti ha ricevuto la prima dose del vaccino (3.264 anziani), dato che, sommato al numero di ospiti che sono guariti negli ultimi 6 mesi, porta a una copertura quasi totale.

Mentre 1.012 ospiti hanno già ricevuto la seconda dose. Infine, grazie alla campagna vaccinale, non si sono più registrati contagi tra il personale sanitario. Sempre per potenziare la campagna vaccinale e quella dei tamponi, il 29 gennaio la Giunta ha deciso di rafforzare le Usca: i medici passeranno da 16 a 30.

Una situazione in miglioramento, ha affermato l’assessora Stefania Segnana, con un Rt, in Trentino, pari allo 0,56, il più basso in Italia nella scorsa settimana e un’incidenza di 201,68 su 100 mila. Il tasso di occupazione dei posti letto Covid è in discesa, cioè al 36% e le terapie intensive al 40%. Ieri si sono registrati 33 positivi al molecolare, su 326 tamponi, e 20 su 382 antigenici. L’assessora si è poi soffermata sul tema delle varianti del virus, affermando che il 27 gennaio è stata ufficializzata la creazione del network promosso dall’Iss e dal Ministero della salute che permetterà di seguire l’evoluzione del virus. La Giunta, il 29 gennaio, ha dato disposizioni affinché l’Apps collabori con l’Istituto zooprofilattico delle Venezie per l’adesione al progetto di rete nazionale per il sequenziamento del virus. Altro tema di stretta attualità è quello delle vaccinazioni. Da ieri è partita, ha ricordato Stefania Segnana, con le prenotazioni, la campagna per gli ultraottantenni che sono 35 mila. I centri vaccinali sono quelli di Arco, Borgo, Cavalese, Cembra, Cles, Malè, Mezzolombardo, Pergine, Primiero S. Martino di Castrozza, Rovereto, Sén Jan di Fassa, Tione e Trento. Chi si è ammalato negli ultimi tre mesi non verrà vaccinato e dopo gli ultra ottantenni si procederà con le categorie fragili, cioè over 70 e malati cronici. Da ieri a questa mattina alle 9 sono state 1200 le prenotazioni per gli over 80, la disponibilità per le prime due settimane di febbraio è di 2500 appuntamenti per le prime dosi. L’assessora ha confermato che il cup online ha registrato rallentamenti e ha assicurato che il sito aziendale è in fase di potenziamento. Intanto, ha detto ancora Segnana, sono arrivate 600 dosi del vaccino Moderna che verrà utilizzato per le vaccinazioni in attesa di entrare in Rsa. A ieri le dosi di vaccino consegnate sono state 25.060, quelle somministrate sono state 20.351 (l’81,2%) di cui 5.425 ad ospiti Rsa. Le seconde dosi somministrate sono 6.530.