Sei ore al computer per prenotare la vaccinazione. E’ caos a Roma sull’inefficienza del sito internet

Uno dei temi che ha maggiormente caratterizzato l’attenzione mediatica italiana in questo inizio di 2021, al pari di quello della crisi di Governo, è sicuramente quello relativo ai vaccini anti Covid19 e al piano vaccinale italiano.

Se da una parte è da mesi che sentiamo ripetere che il vaccino, seppur a scaglioni, sarebbe stato non obbligatorio, a disposizione di tutti e facilmente reperibile, nei fatti la questiona sembra radicalmente diversa. Tra ritardi, carenza di dosi e polemiche varie, sono stati in molti ad evidenziare le numerose criticità sorte intorno alla distribuzione dei vaccini.

A Roma, dove da ieri era possibile prenotare le vaccinazioni per gli over 80, il sito internet preposto dalla Regione Lazio è andato più volte in tilt, forse per le troppe visite, con diversi utenti che hanno denunciato di non aver potuto prenotare il vaccino per i loro cari a causa dei problemi tecnici del sito internet.

A riportare la propria testimonianza, su Agi.it, è stata proprio una collaboratrice dell’agenzia di stampa che ha spiegato come per prenotare il vaccino per i suoi due nonni, rispettivamente di 85 e 80 anni, abbia impiegato più di 6 ore, arruolando nell’impresa anche la nipote e il di lei il fidanzato.

L’odissea è iniziata alle ore 8, quando la collaboratrice di Agi si è resa conto che il sito indicato dalla Regione Lazio per le prenotazioni non consentiva l’accesso, dopo aver “arruolato” i rinforzi e aver constatato che anche loro non riuscivano ad entrare nel sito, la Regione ha annunciato che “per problemi tecnici” il sito sarebbe stato operativo dalle ore 12.

La vicenda si è conclusa alle ore 14, dopo numerosi tentativi ed altrettanti disguidi dettati da problematiche del sito internet, con i protagonisti che hanno candidamente ammesso che l’essere riusciti a prenotare il vaccino per i nonni sia stato solamente un colpo di fortuna e come gli strumenti messi a disposizione della regione fossero tutt’altro che adeguati.

Se questa “storia” si è conclusa positivamente, anche grazie al fatto che gli ottuagenari hanno potuto contare su un team di familiari a loro completa disposizione, in molti altri casi le cose potrebbero essere andate diversamente.

Immaginando che non tutti gli over 80 abbiano potuto contare su un team di familiari disposti ad aiutarli, è evidente come la Regione Lazio possa (e debba) fare di più per consentire a tutti coloro che ne hanno diritto, di poter prenotare il vaccino in serenità.